Gazzetta di Reggio

Reggio

Presa a pugni e rapinata da un profugo

di Leonardo Grilli
Presa a pugni e rapinata da un profugo

Donna aggredita nel sottopasso di piazzale Marconi: la polizia salva la pendolare e ferma l’aggressore, un richiedente asilo

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REGGIO EMILIA. Come quasi tutte le mattine stava andando a prendere il treno che, di buon mattino, l’avrebbe portata a Milano. Un sottopasso, quello per arrivare alla stazione di piazzale Marconi, percorso centinaia di volte ma sempre con un po’ di timore.

Perché le storie di degrado e criminalità, in quel luogo, sono quasi all’ordine del giorno. Ma, ieri, è toccato a lei essere protagonista di una di queste tristi vicende: aggredita e rapinata da un cittadino straniero, una vicenda che sarebbe potuta finire molto peggio se non fosse stato per il pronto intervento della polizia di Stato.

È successo intorno alle 5.30 del mattino, quando il buio avvolgeva ancora la città e molti, se possono, evitano di percorrere quel sottopasso. Ma lei, una pendolare di 30 anni, quel tragitto è costretta a farlo.

E, proprio a metà del tunnel sotterraneo, le si è avvicinato minaccioso un uomo, un ragazzo di appena 26 anni da diverso tempo a Reggio Emilia come richiedente asilo. Subito sono cominciate le minacce: «Dammi i soldi!» ha intimato il profugo ma la donna non ha ceduto e così dalle parole si è passati ai fatti. Il rapinatore ha cominciato a spintonare la povera pendolare, riuscendo a metterle le mani nella borsa e rubarle il portafoglio.

A quel punto il 26enne ha provato a fuggire con il bottino appena guadagnato ma la donna non si è arresa e ha provato a reagire, fermando come poteva il criminale.

Da lì è nata una colluttazione fatta di botte, calci e pugni sferrati senza risparmiare colpi da entrambe le parti finché, a risolvere la situazione e a evitare il peggio, sono intervenuti gli uomini della polizia.

Avvertiti di quanto stava accadendo nel sottopassaggio, due volanti si sono dirette in tutta fretta verso la stazione centrale, riuscendo ad arrivare dopo appena tre minuti dal lanciato allarme. Una prontezza che ha permesso ai poliziotti di intercettare il migrante mentre cercava di scappare, fermarlo e portarlo in questura.

Il portafoglio della donna, recuperato, le è quindi stato restituito anche se parte dei soldi erano già stati fatti sparire dal rapinatore, forse lanciati da qualche parte nei pressi del piazzale. Le successive indagini della polizia, condotte nel giro di poche ore, hanno permesso di incastrare senza ombra di dubbio il ragazzo, ripreso dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

Ora il criminale verrà indagato in stato di libertà per rapina mentre la pendolare, fortunatamente in buona salute, ha potuto riprendere il suo viaggio.

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