Reggiolo, rave party abusivo: identificati duecento giovani
Circa seicento persone si erano ritrovate in un capannone abbandonato per una festa non autorizzata. Fioccano le denunce
REGGIOLO. Si sono ritrovati in seicento, arrivati da tutta Italia per partecipare a un rave party. Nessuna autorizzazione. Solo un capannone abbandonato, dove tutti i partecipanti si sono ritrovati per ballare tutta la notte.
E' quanto scoperto dai carabinieri intorno all'1.30 della notte a Reggiolo . E' qui che una dozzina di pattuglie - afferenti alla compagnia di Guastalla coordinata dal Maggiore Luigi Regni - sono intervenute in un capannone industriale in disuso nella zona di via Ferdinando Magellano, accorgendosi durante una attività di controllo dello svolgimento del rave party non autorizzato.
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I carabinieri - coadiuvati dai colleghi della polizia municipale della bassa reggiana – hanno accertato la presenza di circa seicento giovani provenienti da diverse province italiane. E la zona è stata messa sotto controllo per consentire il deflusso dei numerosi giovani presenti, duecento dei quali già identificati insieme agli organizzatori.
Dell'accaduto i carabinieri della Compagnia di Guastalla, al termine di tutte le attività in corso di svolgimento, provvederanno ad informare a Procura della Repubblica di Reggio Emilia ravvisandosi l’ipotesi delittuosa di manifestazione non autorizzata e occupazione abusiva di edifici.
Sul posto è intevernuto anche il sindaco di Reggiolo, insieme al maggiore Regni che sta coordinando le attività dei carabinieri.
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