Vende il trattore prima di morire, il figlio "finge" una denuncia di furto per riaverlo
A finire nei guai per simulazione di reato un 50enne di origine mantovana. Il mezzo era stato regolarmente acquistato da un borettese
BORETTO. Voleva tornare in possesso del trattore di famiglia. E, pur sapendo che il papà prima di morire l’aveva regolarmente venduto, ha cercato un escamotage per tornare in possesso del mezzo. Ha infatti pensato di denunciarne il furto, in modo tale che quando il mezzo sarebbe stato trovato gli sarebbe stato restituito, disinteressandosi del fatto che poteva inguaiare per ricettazione colui che lo utilizzava lecitamente. Gli è però andata male: i carabinieri della stazione di Boretto, che hanno trovato il mezzo in disponibilità di un borettese, hanno infatti verificato che l’utilizzatore lo possedeva regolarmente, dopo aver stipulato un regolare acquisto con un agricoltore mantovano poi deceduto.
Le indagini hanno quindi rivelato che il figlio dell’agricoltore ne aveva falsamente denunciato il furto con il fine di tornarne in possesso. Con l’accusa di simulazione di reato, i carabinieri della stazione di Boretto hanno denunciato alla Procura reggiana un 50enne agricoltore mantovano.
Dal suo canto quest’ultimo probabilmente pensava di espletare una mera formalità, congedandosi dai carabinieri con estrema tranquillità dopo aver denunciato il furto. A distanza di qualche giorno, invece, si è ritrovato negli uffici della stazione carabinieri di Boretto che hanno scoperto la verità.
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