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La gelateria Capolinea nella guida del Gambero Rosso

di Cristina Fabbri
La gelateria Capolinea nella guida del Gambero Rosso

Reggio Emilia, Simone De Feo è tra i 36 best maestri gelatieri di tutta Italia

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REGGIO EMILIA. Altro importante riconoscimento per la Cremeria Capolinea di Reggio: dopo essersi piazzata al 39esimo posto della classifica del Corriere della Sera e al primo posto di dissapore.com (guida online molto importante per chi opera nel campo della ristorazione e del cibo in genere), ecco che è arrivato un altro importante e ambitissimo premio per Simone De Feo, titolare dal 2010 della gelateria di viale Simonazzi 14, in città.

 

Ecco le 36 migliori gelaterie d'Italia secondo il Gambero Rosso

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È stato premiato dal Gambero Rosso con “tre coni”, di fatto il massimo. Perciò la gelateria di Reggio figura nella “Guida delle Gelaterie d’Italia del Gambero Rosso 2017”, in uscita a marzo, tra i 36 best maestri gelatieri di tutta la Penisola. La guida è stata presentata ieri al Sigep di Rimini, la fiera del gelato in corso fino a domani. Di fatto, è stata una sfida all’ultimo cono. Basti pensate che in Italia ci sono 37mila gelaterie, ma solo 300 sono state quelle di qualità selezionate dagli ispettori del Gambero Rosso e inserite nella Guida del 2017. La regione che registra il più alto numero di tre coni è l'Emilia-Romagna con sette, seguita dalla Toscana e dalla Lombardia con cinque segnalazioni, dal Piemonte e dal Lazio con tre.

Maestro gelatiere del Capolinea oltre che consulente, Simone De Feo produce gelato naturale, fatto con ingredienti selezionati, molti del territorio, filiera corta e processi totalmente artigianali.

Grande professionalità, sperimentazione e trasparenza nei processi sono le qualità che gli hanno consentito di ottenere l’importante riconoscimento del Gambero Rosso, che ha eletto i maestri gelatieri d’eccellenza in base ai seguenti criteri: nessuna deroga sulla materia prima (a cominciare dal latte che deve sempre essere di prima scelta), valorizzazione del territorio, rispetto dei prodotti di stagione, attenta gestione di stabilizzanti, emulsionati e zuccheri.

Una selezione, di fatto, legata alla capacità di esprimere al meglio il concetto di “gelato artigianale”, che per Simone De Feo, significa innanzitutto “un gelato preparato con maestria, costanza, consapevolezza e passione da chi passa la sua vita lavorativa in laboratorio. Fatto, il più possibile, senza aromi di sintesi, emulsionanti, coloranti, grassi vegetali idrogenati. Deve essere ben digeribile, deve lasciare una sensazione di pulito in bocca e deve avere colori tenui e pastello. Poi – continua De Feo - deve suscitare il desiderio di mangiarne subito un altro”.

Deve essere stata questa la sensazione che hanno provato anche gli ispettori del Gambero Rosso. Così come quella dei vari esperti del settore che hanno assistito, durante il Sigep, agli show cooking di Simone e del suo assistente Matteo Razzini di vari tipi di gelato: allo zabaione, gourmet abbinato alla birra e al cioccolato aromatico.

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