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Alla riscoperta del trekking in assenza della neve

CASTELNOVO MONTI. In assenza della neve invernale che condurrebbe l’associazione Mangia Trekking verso attività di ciaspolatrekking o con picca e ramponi sulle creste della montagna al confine tra...

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CASTELNOVO MONTI. In assenza della neve invernale che condurrebbe l’associazione Mangia Trekking verso attività di ciaspolatrekking o con picca e ramponi sulle creste della montagna al confine tra Lunigiana, Garfagnana ed Emilia (sempre molto gettonate dagli escursionisti), l’associazione si è attivata nella promozione delle interessanti peculiarità e caratteristiche dei luoghi del comune di Ventasso. «Il comune della montagna reggiana, oggi è il più esteso - spiega una nota di Mangia Trekking - Salendo dai Passi del Lagastrello, del Cerreto o di Pradarena, i nostri escursionisti si sono avventurati sui percorsi tra Ramiseto e Collagna, da Busana fino a Ligonchio, in un territorio incontaminato che offre la possibilità di degustare ed apprezzare specialità della cucina tipica di alta qualità, conoscere una cultura legata al lavoro ed alla tradizione di una vita trascorsa a diretto contatto con la natura e soprattutto camminare in bellissimi boschi di castagno e faggio, osservando, quando giunti sui crinali, panorami bellissimi e suggestivi. Fino ad osservare da tanti luoghi anche il mare». Conclude l’associazione: «L’ultima uscita settimanale di alcuni amici ha riguardato direttamente il monte Ventasso e due suoi borghi caratteristici: Vallisnera, che fu antica terra dei nobili Vallisneri e Valbona, luogo delle icone o maestà votive. Proprio questi ultimi, in posizione strategica sulle dorsali della montagna, si sono storicamente sviluppati attorno alla pastorizia e ad un’agricoltura povera, e che ancor oggi, risultano un sicuro punto di riferimento, un servizio ed un presidio importante del territorio. Infatti l’associazione, con la propria attività in area Ventasso, desidera invitare le comunità collegate all’escursionismo e non solo, a frequentare sempre più questa bellissima montagna con il suo lago che, insieme ai due citati paesi, rappresenta in ogni periodo dell’anno, una interessante palestra nel verde a dimensione di tutti, ed un luogo di cultura e memoria storica della vita delle comunità che abitano e vissero in Appennino nelle terre degli Estensi». (l.t.)

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