Trovati 2 giovani ancora “confusi”
Il sindaco convocherà i titolari dei capannoni per risolvere lo stato di degrado
Sopralluogo del Corpo unico di polizia municipale Bassa Reggiana, del sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, insieme ai tecnici comunali e dell’Ausl di Reggio Emilia, ieri mattina, nei capannoni della Padana Tubi in via Magellano, nell’area industriale di “Ranaro” dove, dalle 2 alle 15.30 di domenica, si è tenuto il rave party che ha portato all’identificazione e alla denuncia alla magistratura di oltre 400 giovani italiani e stranieri per manifestazione non autorizzata e occupazione abusiva di edifici. Al momento del sopralluogo,all’interno dei capannoni c’erano ancora due ragazzi, uno di origine toscana e uno straniero, trovati in stato confusionale tra fumi di alcol e droga. L’area era ancora infestata dal classico odore di hascisc. Per accertare le condizioni di salute di uno dei due, è stata chiamata un’ambulanza della Croce Rossa. Il sopralluogo è stato necessario per verificare le condizioni dei capannoni e dell’area circostante dopo il rave party. Sul posto sono stati trovati numerosi rifiuti abbandonati e diversi tombini aperti. Una volta accertata la situazione nell’area, l’amministrazione comunale convocherà gli imprenditori titolari dei capannoni della zona industriale per capire come poter affrontare e risolvere lo stato di degrado. Da circa due anni, infatti, la Giunta comunale sta promuovendo il riconvenzionamento del comparto, un’iniziativa che è parte integrante di un masterplan strategico per l’area industriale “Ranaro”, che prevede anche la riqualificazione della zona. Anche alla Padana Tubi, proprietaria dei capannoni dove si è tenuto il rave party abusivo, è stato proposto di riconvenzionare il comparto urbanistico per altri 10 anni. La precedente convenzione, infatti, risalente al 1999 è scaduta nel 2009. L’iniziativa non solo permetterebbe lo sviluppo dell’area industriale reggiolese, ma garantirebbe anche maggiore sicurezza per le attività presenti. (m.p.)
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