Gazzetta di Reggio

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Via Luxemburg, il progetto non si ferma

di Roberto Fontanili
Via Luxemburg, il progetto non si ferma

Bocciata la mozione di iniziativa popolare con i voti contrari del solo Pd. A breve sarà aperto il cantiere del Conad

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REGGIO EMILIA. Non è la prima volta, e non sarà neppure l’ultima: discutere di un tema quando i giochi sono fatti. Come è accaduto per la mozione di iniziativa popolare, discussa e bocciata ieri in consiglio comunale, che chiedeva di bloccare la realizzazione del nuovo supermercato Conad di via Luxemburg. Nell’ambito di una lottizzazione residenziale che prevede la realizzazione di 288 alloggi e sei edifici residenziali a fianco di via Mattei e la costruzione del parcheggio scambiatore nell'area di via Luxemburg.

L’obiettivo della mozione di iniziativa popolare, si legge, è quella di “preservare le qualità ambientale del cuneo verde quale bene comune di tutta la cittadinanza reggiana”. La mozione che ha raccolto 492 firme (a cui se ne sono aggiunte un altro centinaio e passa fino al momento della discussione di ieri), è stata respinta con i 17 voti contrari del Pd mentre i voti a favore sono stati 12 (tutta l'opposizione più Sel).

Nel frattempo sono già partiti i lavori per la rotonda che regolerà l'immissione delle auto provenienti dal parcheggio al servizio del Core e presto si aprirà il cantiere per realizzare il nuovo Conad. Su una cosa tutti ieri si sono trovati d'accordo: le leggi e le normative sono state rispettate. L'assessore Alex Pratissoli come aveva fatto nella Commissione consiliare dedicata a questo tema, ha ricostruito i passaggi urbanistici e di pianificazione avvenuti dal 2005 al 2014 (“l’intervento ha seguito percorsi di concertazione promossi dal Comune che lo hanno reso ampiamente pubblico negli anni”), mentre i promotori della mozione sostenuta da Arsave (Laboratorio per la città che vogliamo), gli architetti Chiara Valli e Rosanna Benevelli, hanno sottolineato come “non ci sia alcuna discontinuità con il passato e si continui a sacrificare terreno agricolo”. Insomma, per le due relatrici, “mentre si sostiene che il suolo agricolo va risparmiato ed è stata fatta una variante in riduzione al Psc, continuano le colate di cemento e a costruire nuovi supermercati, anche se la città non ha bisogno”. Un ragionamento che è stato condiviso da tutte l'opposizione che hanno chiesto al consiglio comunale “un atto di coraggio” per fermare i lavori di un progetto datato e pensato quando l'idea di città era quella di una continua crescita. Poi è arrivata la crisi. E questo è un altro di quei temi su ci si sono trovati tutti d'accordo. Lo stesso Pd, come sta scritto nell'ordine del giorno approvato, ha detto chiaro e tondo che bloccando il progetto si rischia di aprire un contenzioso davanti al Tar. Come dire “vorrei ma non posso”.

E in realtà suona così anche l'ordine del giorno approvato dal Pd, mentre sono stati respinti quelli proposti dalla Lista Civica e del M5S. Nell'ordine del giorno del Pd si impegnano sindaco e giunta a operare perché le ricadute negative sull' area siano minime, siano realizzate correttamente le opere di mitigazione ambientale, venga prolungata la linea minibù H, venga estesa la zona 30, proseguano i processi di rigenerazione urbana e venga valutata “la fattibilità tecnica di un'ulteriore riduzione di previsioni urbanistiche espansive che non risultino più attuali in termini di opportunità per la città”.

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