Da “inadottabile” a coccolone, la rinascita del cane Lupo
Guastalla: l’esemplare di lupo cecoslovacco era considerato troppo aggressivo. Tania è andata a conoscerlo al canile costruendo il percorso che lo ha cambiato
GUASTALLA (REGGIO EMILIA). «Lupo era quello che chiamo un cane di serie z: di quelli che rischiano di non uscire più dai canili». Invece, è proprio grazie a Tania Lopriore che Lupo, un bellissimo esemplare di lupo cecoslovacco, ora ha una nuova vita. Fuori dai canili.
Già. Perchè se è facile trovare qualcuno che si innamori di un cucciolo, i cani per così dire più difficili rischiano il box a vita. Lupo – un passato incerto, forse anche caratterizzato da maltrattamenti – ci è andato molto vicino. «Avevo visto l’appello lanciato per lui dal canile di Novellara. Poi, lo avevano tolto perchè talmente era aggressivo lo ritenevano inadottabile» racconta Tania. Non avevano fatto i conti con l’amore di Tania, 25 anni fotografa di Guastalla, per i lupi. «Che sono così vicini alla mia indole solitaria» confida. Che ha voluto andarlo a vedere.
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«La mia passione per i lupi deriva dalla mia esperienza con Intercultura in Norvegia: il mio padre ospitante era un forestale». Con lui ha conosciuto i lupi, quelli veri. E una volta a casa, ha adottato una femmina di cecoslovacco. «Siamo due coppie, i nostri amici hanno altri tre esemplari: siamo sempre insieme, con il nostro piccolo branco, dove ci sono femmina alfa, maschio alfa, e gregari». È stata la chiave per imparare a comunicare con Lupo.
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«La prima volta, i volontari non mi volevano fare entrare nel box. Ho insistito, mi sono presa le mie responsabilità. Detto loro che sono cani diversi, bisogna conoscere il loro modo di comunicare». Hanno detto sì, Tania è entrata. «La prima volta mi stava a 10 metri di distanza. Mi ha mostrato tutti i denti». In due mesi di assidui incontri al canile, le distanze si sono accorciate. «Ma dovevo portarlo via perchè al canile gli altri cani lo disturbavano troppo». E a casa, con l’altra femmina e inserito nel piccolo branco, è avvenuto il miracolo. «Adesso, resta timido. Ma è docile, la mia ombra». La storia di Lupo ha dentro un messaggio importante. «Non bisogna adottare questi esemplari solo perchè sono di moda. Hanno le loro esigenze. Amano la solitudine» ribadisce Tania.
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