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Fermato pusher 29enne mentre vende la cocaina

di Andrea Munari
Fermato pusher 29enne mentre vende la cocaina

Reggiolo: l’uomo, noto alle forze dell’ordine, era già stato arrestato nel 2015 La polizia trova anche quattro etti di hashish ben nascosti nel terreno

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REGGIOLO. Nonostante si fosse trasferito da Reggio Emilia, la polizia ha continuato a monitorare i suoi spostamenti, che si sono stabilizzati nella Bassa reggiana, e precisamente a Reggiolo. Proprio per questo motivo Abdellatif Soussi, 29enne marocchino già noto alle forze dell’ordine, era rimasto nell’occhio degli agenti, che hanno iniziato a monitorare i suoi movimenti dopo aver appreso che l’uomo avesse iniziato a spacciare cocaina.

In seguito a questa segnalazione e al lavoro di appostamento effettuato dalla squadra mobile di Reggio Emilia in collaborazione con quella di Mantova, le forze dell’ordine sono arrivate a sorprendere, nella giornata di lunedì, Abdellatif Soussi mentre era intento a vendere tre dosi di cocaina ad un italiano nei pressi del Comune di Poggio Rusco (Mantova), dove Soussi è stato tempestivamente arrestato dai militari subito dopo aver accertato la vendita di droga.

In seguito all’arresto di Abdellatif Soussi, giudicato per direttissima dal Tribunale di Mantova, le forze dell’ordine hanno perlustrato alcune aree campestri in cui avevano notato aggirarsi il pusher nei giorni precedenti al fermo, trovando quattro etti di hascisc ben nascosti sotto il terreno. La sostanza stupefacente è stata subito sequestrata e messa sotto esame per accertarne il possibile collegamento con Abdellatif Soussi.

Il 29enne era già conosciuto alle forze dell’ordine. Si tratta del secondo arresto in cui è coinvolto Soussi, perché lo stesso marocchino fu tratto in arresto nel 2015 dopo che venne fermato in auto con la compagna e il figlio della donna mentre trasportava oltre 14 chilogrammi di droga. In quell’occasione, l’hascisc venne trovato all’interno del vano della ruota di scorta, una parte divisa in ovuli (200) per oltre due chili, mentre un altro quantitativo della stessa sostanza stupefacente (oltre 10 chili) era suddivisa in panetti. In quell’occasione, nel corso della perquisizione, furono sequestrati anche 1.200 euro in contanti, trovati nelle tasche del 29enne marocchino al momento del fermo.

In seguito al primo arresto, per Soussi scattarono prima i domiciliari, ma dopo il ricorso presentato dal pm per lui si aprirono nuovamente le porte del carcere con una condanna di 3 anni e 6 mesi. Poco tempo dopo, a Modena, anche il fratello di Abdellatif venne tratto in arresto con un quantitativo di 75 chili di hascisc conservato all’interno di un garage alla periferia della città.

In seguito alla scarcerazione, Abdellatif Soussi, ha deciso di lasciare Reggio Emilia per trasferirsi a Reggiolo, dove però ha presto ripreso la propria attività di pusher nella zona tra Reggio e Mantova, dove è stato nuovamente tratto in arresto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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