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Furto da Arrigo Tessuti sventato dai vicini

Furto da Arrigo Tessuti sventato dai vicini

Tre uomini, messi in fuga dalla polizia, provano a rompere la vetrina ma il rumore sveglia i condomini

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REGGIO EMILIA. I ladri non vogliono solo essere ricchi, vogliono anche vestire bene. Lo dimostra il tentato furto da Arrigo Tessuti, storico negozio di moda e abbigliamento in via Calderini, nel pieno centro storico di Reggio Emilia. Crimine per fortuna sventato dall’imperizia dei ladri e dalla “vigilanza” attenta di una residente, allarmata dai rumori che provenivano dalla strada.

Tutto è cominciato attorno all’1.30 di ieri, quando nella piccola laterale di via Emilia San Pietro tre uomini, coperti da sciarpe e cappucci, si sono avvicinati alla vetrina del negozio. E, dopo aver controllato che nei paraggi non passasse nessuno, hanno cominciato a scassinare la porta. Uno di loro si è posizionato come palo all’incrocio fra le due strade, mentre gli altri ladri si davano da fare per scassinare le serrature. Due gli obiettivi: la merce esposta nella vetrina dell’attività commerciale e il portone del condominio di via Franzoni al civico sei.

Il negozio infatti fa angolo proprio con questa strada e i tre, evidentemente, hanno pensato di poter prendere due piccioni con una fava. Ma è stata proprio l’ingordigia a esser loro fatale.

«Quando hanno cominciato ad armeggiare con il portone del palazzo – ha raccontato il titolare Davide Veronesi, subentrato al padre, storico fondatore del negozio – una donna che abita lì ha sentito dei rumori e si è affacciata alla finestra, scoprendo tutto e avvisando poi la polizia».

La signora infatti, allarmata dagli strani tonfi che provenivano dalla strada, ha pensato bene di controllare. Intuizione che ha salvato sia l’Arrigo Tessuti e, probabilmente, qualche appartamento.

Quando infatti la donna si è affacciata ha visto uno dei tre malviventi che con un oggetto pesante, forse un piede di porco o una mazza, stava provando a rompere il vetro del negozio. L’uomo poi si è tradito nuovamente perché, non appena si è accorto di essere stato scoperto, ha imprecato a voce alta in perfetto italiano, elemento che fa pensare a una banda di connazionali. Nonostante questo, però, i ladri hanno continuato con il loro goffo tentativo fino a che, avvertite dalla donna, non sono arrivate le volanti della polizia che li hanno messi in fuga.

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