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«Investita a meno di 5 chilometri all’ora»

«Investita a meno di 5 chilometri all’ora»

Le parole di Mirko Tutino dopo l’incidente: «Ho intenzione di capire nel dettaglio cosa sia avvenuto»

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REGGIO EMILIA. «Conosco bene quel tratto di strada, lo attraversavo ogni mattina da bambino per andare alle scuole elementari. Ho abitato in via Bissolati per 12 anni». Esordisce così Mirko Tutino, l’assessore a Infrastrutture e Beni comuni con delega alla Mobilità del Comune di Reggio Emilia.

Lui, quel tratto di strada dove lunedì in un tragico incidente è morta la novantenne Silvana Giorgi, lo conosce molto bene. Così come conosce il quartiere di Rosta Nuova e l’attenzione che i residenti hanno sempre avuto nei confronti della mobilità e della sicurezza stradale fin dal 1999, quando venne investito e gravemente ferito il noto medico reggiano Giacomo Crovetti.

Attenzione che dopo la morte dell’anziana è tornata alta, con gli storici cittadini che chiedono nuovamente maggiore tutela per i pedoni e cambiamenti alla viabilità in via Manara. «Negli ultimi 20 anni, – continua l’assessore – anche prima di questa amministrazione, sono stati fatti diversi interventi di messa in sicurezza e rallentamento dei mezzi: la rotonda all’incrocio tra via Manara e via Wybicky, l’altra rotonda alla confluenza su via Martiri di Cervarolo, la sistemazione di diversi marciapiedi e ciclabili, il progetto per la zona 30 della Rosta».

Interventi che, per Tutino, hanno aumentato notevolmente la sicurezza degli automobilisti e dei cittadini che ogni giorno transitano per Rosta Nuova e via Manara.

Tant’è che, prosegue l’assessore, «per le informazioni che ho avuto dalla Municipale, il tragico incidente di ieri non è dipeso dalla velocità e ad ogni modo la legge impedisce il posizionamento di autovelox o tutor in strade urbane di attraversamento dei quartieri, come via Manara. Il camion, dai rilievi fatti dalla Municipale, risultava nel quartiere della Rosta per errore. Ho intenzione di capire nel dettaglio cosa sia avvenuto. Ho vissuto a pochi metri da lì la mia infanzia, mi sento vicino alla famiglia».

Non dunque una disgrazia dipesa dalla velocità, a conferma di quanto rilevato sul momento dalla polizia e raccontato dai testimoni: «Il mezzo infatti ha investito la signora a meno di cinque chilometri all’ora – conclude Tutino – mentre per quanto riguarda i dossi solitamente non vengono realizzati nelle zone dove transitano i bus».

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