Le pietre d’inciampo? Ora si adottano
Pietre d’inciampo da adottare e da pulire. A una decina di giorni dalla posa delle ultime quindici pietre d’inciampo per vittime reggiane del nazismo, l’istituto storico reggiano Istoreco propone una...
Pietre d’inciampo da adottare e da pulire. A una decina di giorni dalla posa delle ultime quindici pietre d’inciampo per vittime reggiane del nazismo, l’istituto storico reggiano Istoreco propone una nuova attività legata ai piccoli monumenti collettivi sparsi in mezza Europa, dal 2015 presenti anche nel territorio provinciale. Le pietre sono piccoli cubi di ottone che sporgono dall’asfalto e fanno inciampare. Chi si gira per trovare l’ostacolo, scoprirà nomi, date e storie di persone uccise dai nazisti e dai loro alleati, sistemate a terra nell’ultimo luogo in cui queste donne e questi uomini hanno vissuto liberamente. Per loro natura, si trovano nel traffico, nello sporco, sotto la pioggia. Si usurano, si anneriscono Hanno bisogno di cure. Per questo Istoreco lancia un appello alla cittadinanza: «Adottate una pietra d’inciampo - si legge nell’appello - pulitela e adornatela con un fiore, in occasione del giorno della memoria». «È un piccolo sforzo materiale, un grande gesto simbolico», spiegano dall’istituto storico. «Come? Vi chiediamo di andare a vedere le condizioni delle venti pietre posate nel 2015 e nel 2016 a Reggio, Castelnovo Monti e Correggio. Se sono da pulire, pulitele. Non ci vuole molto: una crema per lucidare ottone e rame, acquistabile in ogni supermercato, un panno o una spugnetta umidi. Strofinate il prodotto sulle pietre, risciacquate e la superficie tornerà brillante. Se volete, lasciate anche un fiore a fianco delle pietre». La mappa completa con tutti i luoghi dove trovare le pietre d’inciampo si trova sul sito www.istoreco.re.it.
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