Prodi: «Quella del centrosinistra unito non penso sia un’esperienza irripetibile»
Con la proposta di rilanciare l’Ulivo, avanzata domenica durante un convegno a Bologna, il reggiano Romano Prodi – ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea – ha raccolto il plauso di...
Con la proposta di rilanciare l’Ulivo, avanzata domenica durante un convegno a Bologna, il reggiano Romano Prodi – ex presidente del Consiglio e della Commissione Europea – ha raccolto il plauso di Pierluigi Bersani e Roberto Speranza, ma anche di Lorenzo Guerini, vicesegretario renzista del Pd.
«Quella del centrosinistra unito – ha detto il Professore – non penso sia un’esperienza irripetibile. In questo mondo che si disgrega, con Donald Trump, con la Brexit, con le crepe che arrivano dappertutto, c’è un naturale desiderio di riunirsi».
In quanto all’Italia, per Romano Prodi è necessario riunirsi su delle idee, su un rinnovamento: «Il grande problema – ha spiegato ancora Prodi - è ricominciare a parlare di problemi veri come la distribuzione del reddito, l’occupazione, la scuola, per riformare una società che è diventata profondamente ingiusta».
Occorre, a suo avviso, che la politica, e in particolare quella a sinistra, si occupi di temi concreti come la povertà e le crescenti disuguaglianze: «Otto persone hanno la stessa ricchezza di tre miliardi e mezzo di persone. Stiamo diventando matti? Cosa aspettiamo? Aspettiamo la rivoluzione?». (l.s.)
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