Gazzetta di Reggio

Reggio

Rubate tutte le grondaie dal centro per disabili

di Leonardo Grilli
Rubate tutte le grondaie dal centro per disabili

La banda del rame ha colpito ancora nella struttura diurna “Tagliavini e Ferrari” I ladri hanno approfittato della chiusura nel weekend per prendere l’oro rosso

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REGGIO EMILIA. Continuano le razzie di rame in città e provincia, il prezioso “oro rosso” che rivenduto sul mercato nero garantisce sempre dei grossi guadagni.

Ma adesso i ladri, spesso bande ben organizzate che non temono di essere pizzicate da carabinieri e polizia, hanno deciso di colpire una struttura destinata all’accoglienza di persone diversamente abili: il centro diurno “Tagliavini e Ferrari” di via Gattalupa 5, a San Maurizio.

E con tutta probabilità si tratta di un colpo ben studiato, compiuto quando i malviventi sapevano che non sarebbero stati disturbati.

La struttura socio-assistenziale e socio-riabilitativa, infatti, funziona tutti i giorni tranne che nel fine settimana.

Ed è stato proprio tra sabato e domenica che la banda ha deciso di colpire. Altro fattore che ha favorito il colpo è stata la posizione della villetta, molto interna rispetto alla strada e circondata dal buio nelle ore notturne: ed ecco servito il mix perfetto per agire senza timore di essere scoperti.

Tutto è successo, appunto, nel weekend. I ladri, almeno in due dato il tipo di operazione necessaria a staccare le grondaie e il peso dei tubi, hanno letteralmente razziato tutti i pluviali, ovvero quella parte in rame che si snoda lungo le pareti delle abitazioni e che conduce l’acqua dal tetto verso l’asfalto. Non ne hanno lasciato nemmeno uno e nell’arco di appena 48 ore hanno fatto il giro delle mura staccandoli meticolosamente uno ad uno.

E alla fine il bottino è stato di circa una decina di tubature, con gran sorpresa dei dipendenti del centro quando sono tornati il lunedì mattina. E con il risultato che gli ospiti disabili della struttura, se dovesse venire a piovere prima che i pezzi mancanti siano sostituiti, dovranno passare ben lontano dalle pareti se non vorranno essere inondati da una decina di cascate d’acqua.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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