«Sì a una nuova unità del centrosinistra»
I parlamentari reggiani plaudono all’invito a rifarsi all’esperienza dell’Ulivo ma con molti distinguo e alcune riserve
REGGIO EMILIA. I parlamentari reggiani del Pd sottoscrivono – con molti distinguo e qualche riserva – le parole pronunciate domenica da Romano Prodi, che invoca una nuova unità del centrosinistra, come ai tempi dell’Ulivo. La senatrice Leana Pignedoli le inquadra nell’attuale contesto politico profondamente cambiato: «Ho interpretato la dichiarazione di Romano Prodi come una riproposizione non tanto dell’Ulivo, quanto dello spirito che esprimeva, ovvero l’esigenza di una politica delle alleanze non su una semplice somma di obiettivi e di azioni, ma la condivisione di un progetto culturale comune, un’idea di Paese. Del resto una crisi economica così prolungata, che ha visto crescere in tutto l'Occidente le diseguaglianze e la crisi della classe media, richiede una riflessione profonda dell'idea di riformismo che in questi ultimi vent'anni abbiamo perseguito. Per quanto riguarda il sistema elettorale, vedremo ciò che dirà la Consulta. Io credo che vada perseguito quel duplice obiettivo di un sistema che garantisca governabilità e rappresentanza. In un sistema politico basato su tre poli il rischio ingovernabilità è molto alto e questo paese non può permettersi una paralisi».
La deputata Vanna Iori ricava dalla dichiarazione di Prodi un appello alle forze riformiste e progressiste moderate: «Apprezzo sempre - spiega - la sua capacità di contestualizzare il discorso a livello europeo e internazionale. In questa logica si colloca il suo richiamo all'unità del partito e l'invito a rifarsi allo spirito dell'Ulivo, pur nella consapevolezza delle differenze di posizione. L'area a cui dobbiamo guardare è quella moderata, che spazia dal laboratorio di Pisapia a quei settori della sinistra, oggi di nuovo divisa, che condividono un progetto di riforme. In quanto alla legge elettorale, ho firmato la proposta di Nicoletti di un Mattarellum rivisitato». La sua collega Antonella Incerti è scettica: «L'ipotesi di Prodi è suggestiva per chi ha vissuto la stagione dell'Ulivo, ma nutro dubbi sulla sua attuabilità. Quello del centrosinistra è un campo ancora molto diviso. E' vero, peraltro, che si deve fare un'analisi delle disuguaglianze nella distribuzione del reddito per riacquisire un equilibrio sociale perduto. La situazione dell'Italia è delicata. Occorre ricostruire le alleanze sulla base di valori condivisi. Per il Pd non sarà facile trovare interlocutori a sinistra, con forze politiche che hanno visioni diverse. Vedremo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
