Siani, messaggio forte agli studenti
A Bibbiano e Sant’Ilario le ultime tappe del “viaggio legale” in provincia di Reggio
BIBBIANO. Il viaggio dell'auto del giornalista anticamorra Giancarlo Siani attraverso la nostra provincia si è concluso ieri mattina a Bibbiano. Le scuole primarie e secondarie, Dante Alighieri e Maria Ausiliatrice, hanno partecipato all'approfondimento con Alessandro Gallo e con l'associazione Caracò al teatro Metropolis all’insegna della promozione della cultura della legalità. La mattinata dal titolo “La speranza siete voi” è proseguita con la visione del film Fortapasc sulla vita di Siani, con la lettura di alcuni suoi articoli da parte degli studenti e con le foto-testimonianza davanti alla sua auto.
«Questi sono momenti fondamentali per crescere – ha detto il presidente della Provincia Giammaria Manghi intervento all'incontro –. Il legame fra l'operato di Siani e l'attualità oggi è più forte che mai, la richiesta di tenere il processo Aemilia a porte chiuse è stata rifiutata e dobbiamo esserne orgogliosi, sarebbe stato uno sfregio alla memoria di chi come lui ha sacrificato la sua vita per la libertà e l'informazione».
«Con coraggio e determinazione, è responsabilità di tutti far prevalere il rispetto della legalità sulla disonestà e sulla violenza – ha aggiunto il sindaco Andrea Carletti –. Ringraziamo le nostre scuole e i nostri studenti che creano occasioni di conoscenza per ripulire il territorio da queste persone non gradite».
Il messaggio di schierarsi dalla parte della verità e del bene è passato forte e chiaro, un seme che dovrà poi mettere radice nel cuore delle giovani generazioni: non essere giornalisti-impiegati ma spendersi in prima persona per essere, ognuno nel suo piccolo e nella propria quotidianità, giornalisti-giornalisti.
La mattina precedente, lunedì, “Il viaggio legale” della Mehari di Siani ha fatto tappa a Sant’Ilario. In municipio il sindaco Marcello Moretti ha accolto Gallo, che guidava l’auto che ricorda il giovane giornalista assassinato dalla camorra nel 1985. «Il Comune di Sant’Ilario ha aderito a questa iniziativa – ha osservato l’assessore Ferrari – perché l’inchiesta Aemilia ci ha rivelato che siamo infiltrati dalla criminalità organizzata. La lotta alla mafia non si fa solo con processi e confische, ma anche con formazione e informazione. In epoca di post-verità, il giornalismo serio e coraggioso è una premessa indispensabile della vita democratica».
Poi la Mehari si è spostata al centro culturale Mavarta gremito dai ragazzi dell’istituto D’Arzo. Gallo ha parlato della figura di Siani con i mezzi del teatro e del cinema. È stato un momento di grande partecipazione che ha permesso ai ragazzi di conoscere la figura di una persona poco più grande di loro che una trentina d’anni fa percorse con coraggio la strada dell’onestà e dell’impegno civile. Un esempio alle nuove generazioni per guardare in maniera più responsabile alla propria realtà. Proprio uno degli obiettivi del percorso “Legalità e Democrazia” promosso dal Comune di Sant’Ilario e dall’associazione Caracò a cura di Rosa Frammartino.
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