«Agricoltura in ginocchio se non comincia a piovere»
REGGIO EMILIA. Con i dati alla mano si può confermare la grave situazione idrica che caratterizza da mesi il territorio reggiano. A dirlo anche la Coldiretti di Reggio Emilia, data la scarsità di...
REGGIO EMILIA. Con i dati alla mano si può confermare la grave situazione idrica che caratterizza da mesi il territorio reggiano. A dirlo anche la Coldiretti di Reggio Emilia, data la scarsità di pioggia o neve in pianura e in montagna, con i terreni sempre più aridi e le scorte idriche sempre più scarse.
«Il 2016 ha visto indicativamente 200 millimetri di pioggia in meno rispetto ai quantitativi attesi – commentano i vertici di Coldiretti Reggio Emilia Vito Amendolara e Assuero Zampini - e il 2017 è iniziato allo stesso modo in assenza di piogge e nevicate. La preoccupazione non è solo per l’immediato ma per la difficoltà di approvvigionamento idrico necessario per le colture in campo che si potrebbe verificare questa estate». Coinvolte sono tutte le coltivazioni della nostra agricoltura e «ci auguriamo che vengano presto neve e pioggia per bagnare terreni e riempire le falde ma è assolutamente necessario decidere cosa fare nel prossimo futuro per affrontare una carenza idrica che, visti i cambiamenti climatici e gli andamenti degli ultimi anni, può diventare un problema ricorrente».
«La siccità inoltre porta inevitabilmente con se canali e torrenti vuoti all’interno dei quali possono liberamente ed agevolmente scorrazzare le nutrie aumentando notevolmente i dissesti idrogeologici che con la stagione asciutta si dovrebbe al contrario tamponare».
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