Gazzetta di Reggio

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Assalto in tabaccheria, ferito il titolare

di Andrea Vaccari
Assalto in tabaccheria, ferito il titolare

Un bandito armato di coltello ha fatto irruzione all’ora di chiusura e ha vuotato la cassa. Indagano i carabinieri

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GUASTALLA. Quarantacinque secondi di paura. Tanto è durata la rapina avvenuta martedì sera a Pieve di Guastalla, alla tabaccheria “Nella” di via Manzoni, conclusasi con un bottino di alcune centinaia di euro e il ferimento di uno dei due anziani titolari.

Erano circa le 20.30 quando, nella piccola tabaccheria della frazione guastallese – molto frequentata e conosciuta in zona – si trovavano i due titolari, Oriano Simonazzi e la moglie Nella Benatti, oltre a un cliente. In quel momento è entrato un uomo armato di coltello che, con cappellino e sciarpa per non farsi riconoscere, si è diretto con decisione dietro al bancone. Quasi senza parlare, ha aperto un primo cassetto, che non conteneva denaro, poi ne ha aperto un secondo, e dopo essersi intascato qualche centinaio di euro (dai controlli dei tabaccai sembra che siano spariti circa 700 euro) è fuggito all’esterno, dove lo attendevano altri due complici. In questi pochi attimi è riuscito anche a ferire Simonazzi, che proprio in quegli istanti si trovava con in mano un coltello, impegnato con alcuni “Gratta e vinci”.

Il giorno dopo la rapina, nella frazione non si parla d’altro. L’episodio ha fatto molto discutere e ha riportato alla ribalta il tema delle rapine, avvenimenti ormai sempre più frequenti in tutta la provincia.

In molti, ieri, si sono recati in tabaccheria per chiedere notizie e sincerarsi delle condizioni dei due coniugi, persone molto apprezzate e stimate a Pieve. Che, in realtà, si sono ripresi subito dallo shock, ricominciando subito a lavorare come ogni giorno, senza fare drammi.

«Eravamo qui come ogni sera – racconta Nella Benatti – e insieme a noi c’era anche un cliente. È entrata questa persona, che definirei corpulenta, che si è dimostrata subito molto decisa nei modi. Mi ha solo detto “spostati” e si è diretta verso i cassetti, dove poi ha prelevato i soldi. È durato tutto pochissimo, poi appena se ne è andato, il nostro cliente ha chiamato sia i carabinieri che il 118. Visto che ha parlato così poco non sono in grado di dire che accento avesse».

A riportare le conseguenze peggiori è stato il marito, Oriano Simonazzi, che nel corso della rapina ha rimediato un taglio alla mano sinistra.

L’uomo, all’arrivo dell’ambulanza, ha rifiutato il trasporto in ospedale e si è fatto medicare sul posto. «Avevo in mano un coltellino – aggiunge Simonazzi, ottantenne – così come lui. Non abbiamo avuto una colluttazione, ho solo cercato di stare in guardia per evitare che ci facesse male, volevo che vedesse che ero armato. Ma ha fatto in tempo a tagliarmi in un dito. Abbiamo avuto, per così dire, un duello rusticano... A parte le battute, la paura c'è stata. Non ce lo aspettavamo, siamo stati spaventati dall’accaduto ma l’importante è che siamo qui a raccontarlo e che stiamo bene».

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Guastalla, che stanno indagando per cercare di risalire ai responsabili della rapina, che dopo il colpo sembra si siano dileguati a piedi avendo, probabilmente, un mezzo nelle vicinanze a bordo del quale fuggire.

All’attenzione dei militari (oltre al racconto dei due esercenti rapinati) le immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza, che ha immortalato i malviventi. Dai video potrebbe essere possibile rilevare qualche dettaglio utile alla loro identificazione, nonostante abbiano agito a volto coperto. Immediate sono scattate le ricerche, estese anche alla vicina provincia mantovana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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