Gazzetta di Reggio

Reggio

Con un coltello rapinano un ragazzino

di Enrico Lorenzo Tidona
Con un coltello rapinano un ragazzino

Reggio Emilia: il 14enne minacciato da due stranieri al ritorno da una partita di calcio al parco La Mirandola, rubati i soldi della colletta per pagare il campo e il telefonino

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Gli si sono avvicinati, lo hanno fermato e, sotto la minaccia di un coltello, si sono fatti consegnare la colletta per pagare il campo da calcio e il telefono cellulare. Attimi di paura per un ragazzino di appena 14 anni, che ha avuto la sfortuna di incappare in due giovani, di cui uno armato con la lama, che lo hanno rapinato senza remore nel tardo pomeriggio di ieri. Il ragazzino aveva appena terminato una partita di calcio nel campo del parco La Mirandola a Reggio Emilia, nel quartiere di Pieve Modolena.

Un momento di spensieratezza dal quale il 14enne è stato improvvisamente strappato mercoledì verso le 18.30, a causa della violenza dei due uomini di colore, che lo sovrastavano fisicamente e che lo hanno rapinato. La coppia, sotto la minaccia di una possibile coltellata, si è fatta consegnare dal ragazzino una busta con dentro i soldi messi insieme dai compagni di calcio per pagare il campo. Appena 12 euro, oltre ai quali hanno preso il telefono cellulare. Poi sono andati via, uno a piedi e l’altro in bicicletta, complice anche l’oscurità scesa su via Fratelli Bandiera, a poca distanza del circolo che anima la vita del quartiere.

La cosa che colpisce è l’escalation avvenuta in questi giorni in fatto di rapine tra città e hinterland. Sabato scorso, in stazione a Reggio, è avvenuta l’ennesima storia all’insegna della microcriminalità. Una pendolare che attraversava il sottopassaggio di piazzale Marconi è stata aggredita da un cittadino straniero intorno alle 5.30 del mattino. Era ancora buio e la ragazza di 30 anni aveva imboccato il tunnel quando un ragazzo di 26 anni, da diverso tempo a Reggio Emilia come richiedente asilo, le ha urlato «dammi i soldi».

Da lì le spinte alla donna sola e indifesa, per poi afferrarle la borsa e rubarle il portafoglio. Al tentativo di reazione della donna il rapinatore ha cominciato a roteare i pugni, colpendo la malcapitata anche con calci, fino all’arrivo provvidenziale degli agenti della polizia, avvertiti di quanto stava accadendo nel sottopassaggio. Due volanti si sono dirette in tutta fretta verso la stazione centrale, riuscendo ad arrivare dopo appena tre minuti dal lanciato allarme. Una prontezza che ha permesso ai poliziotti di intercettare il migrante mentre cercava di scappare, fermarlo e portarlo in questura. Il giorno prima un’altra rapina ai danni di un minore tra via Catalani e via Mascagni.

Il giovane viene aggredito da due stranieri che gli prendono il cellulare e poche decine di euro per poi fuggire nel nulla. Sono le 20.40 di venerdì, zona Lungocrostolo, e il 17enne sta percorrendo a piedi via Catalani per tornare alla propria abitazione. All’improvviso viene sorpreso alle spalle da due uomini, non armati, che lo aggrediscono intimandogli di consegnare loro cellulare e portafogli. Il ragazzo, spaventatissimo, probabilmente non ci pensa un attimo a soddisfare le richieste dei malviventi che prima gli sottraggono l’iPhone poi gli chiedono, minacciandolo, di consegnare loro anche il portafogli. Dentro, 35 euro con i quali i due stranieri scappano facendo perdere le tracce. (e.l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google