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Iren, scioperano gli operai «per i turni massacranti»

Iren, scioperano gli operai «per i turni massacranti»

Oggi i lavoratori di Reggio del sito di via Hiroshima incroceranno le braccia Uno stop di 24 ore ma l’azienda assicura la continuità del teleriscaldamento

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REGGIO EMILIA. Sembravano congelati i conflitti tra Iren e i sindacati dopo la recente tregua seguita alla deflagrante disdetta unilaterale dell’azienda degli oltre 200 contratti di secondo livello. Ma già oggi una quarantina di operai metalmeccanici della multiutility partecipata dai comuni reggiani incroceranno le braccia a Reggio per 24 ore, dalle 6 fino alla stessa ora di venerdì. Si tratta dei lavoratori del sito produttivo di Iren Energia di Reggio. La protesta è indetta dalle sigle dei metalmeccanici e interessa i lavoratori titolari del contratto nazionale del comparto. «È escluso dallo sciopero – fa sapere Iren – il personale turnista indispensabile alla continuità del servizio di produzione dell’energia termica ad uso teleriscaldamento per la città di Reggio Emilia».

Per tutti i servizi, nel rispetto della legge, è garantita l’erogazione delle prestazioni indispensabili e la possibilità di intervento in caso di guasti. Tuttavia, «non si esclude la possibilità di qualche lieve ritardo negli interventi per il ripristino dei servizi, potendo essere il personale a disposizione in numero inferiore rispetto a quello consueto», spiega l’azienda.

Intanto da questa mattina, in via Hiroshima 5, dalle 9.30 alle 11 ci sarà un presidio dei lavoratori aderenti allo sciopero proclamato dalla Uilm territoriale, sindacato che rappresenta i lavoratori in protesta.

«Questo è il terzo sciopero nell’arco di due mesi – sottolinea Giacomo Pelati, segretario della Uilm-Uil di Reggio Emilia – purtroppo dopo un anno di trattativa non si è ancora raggiunta un’intesa, l’azienda sta cancellando con un colpo di spugna oltre un ventennio di contrattazione territoriale, facendo perdere una consistente fetta di salario hai lavoratori metalmeccanici del polo produttivo Rete 2. Le condizioni lavorative sono notevolmente peggiorate, l’esiguo organico per far fronte alle carenze organizzative è costretto a turni massacranti anche di 16 ore continuative, con un orario lavorativo che subisce repentine modifiche senza un preavviso adeguato. La situazione non è più sostenibile, la Uilm di Reggio Emilia unitamente ai lavoratori lotterà per giungere a una soluzione ragionevole e condivisa». Dopo aver congelato la disdetta dei contratti aziendali, Iren ha deciso di avviare comunque dal primo di febbraio l’orario unico dei dipendenti di Iren. Da Torino a Reggio, passando per Genova e Piacenza, sarà di 38 ore settimanali spalmato da lunedì al venerdì e sarà uguale per tutti. Unica eccezione per il personale dei reparti operativi e per chi lavora sugli impianti. Il nuovo accordo comporterà per i dipendenti reggiani che lavorano negli uffici, un aumento di orario di lavoro di circa un’ora.

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