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Spese pazze, Delrio in aula come testimone di Pagani

Spese pazze, Delrio in aula come testimone di Pagani

Il ministro ascoltato a Bologna nell’ambito del processo sui rimborsi degli ex consiglieri regionali

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REGGIO EMILIA. Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio è stato ascoltato come testimone in tribunale a Bologna nel processo per 13 ex consiglieri Pd in Regione Emilia-Romagna: sono accusati di peculato per rimborsi nel periodo 2010-2011. Delrio è stato convocato come teste chiamato dalla difesa di un imputato, l’ex consigliere regionale reggiano, Beppe Pagani. L’audizione è durata pochi minuti. A Delrio è stato chiesto dal difensore dell’ex consigliere di ricostruire i rapporti che il ministro, all’epoca sindaco di Reggio e presidente Anci, aveva con lui.

«Siamo entrambi di Reggio Emilia e ci incontravamo per discutere di politica e dei problemi del territorio», ha detto. Gli è stato domandato poi se si ricordasse di un incontro a novembre 2011 a Roma, legato ad una ricevuta di un ristorante, presente tra le contestazioni. «Ricordo che ci vedemmo e l’oggetto era specifico: eravamo entrambi impegnati sulla lotta al gioco d'azzardo, io come Anci e Pagani perché coinvolto in una legge regionale».

Gli incontri tra Delrio e Pagani, ha spiegato il ministro, avvenivano prevalentemente a Reggio e raramente a Roma. Tra le iniziative di cui gli è stato chiesto di fare memoria, una manifestazione in piazza San Giovanni a Roma, nel dicembre 2010, a cui partecipò anche l’ex consigliere: «Ricordo - ha detto Delrio - che andammo dietro al palco alla fine a salutare alcune persone, tra cui Matteo Renzi». Nelle occasioni di incontro poteva capitare di discutere di tematiche relative all’Emilia-Romagna? «Quando si fa un viaggio per andare a Roma si sta insieme ed è l’occasione per fare il punto su tante cose. Eravamo di fatto colleghi di lavoro, entrambi amministratori».

Alla domanda su chi pagò il biglietto di ritorno da Roma in treno nel caso del viaggio di novembre 2011, il ministro ha spiegato che «sicuramente io prenotai con l’Anci, essendo in viaggio di lavoro. Non è mai successo che mi sia fatto pagare il biglietto da nessuno». La Pm Morena Plazzi non ha fatto domande.

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