Gazzetta di Reggio

Reggio

Una rapina ogni tre giorni: scatta l’allarme

di Giuseppe Boi

Venti colpi in 2 mesi, soprattutto nella Bassa. Spesso in azione due banditi armati di taglierino

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GUASTALLA. Venti rapine in due mesi. Diciannove andate a segno, solo una sventata. Un assalto ogni tre giorni. Una media che cala se si considera che i banditi agiscono sempre tra il lunedì e il venerdì. Togliendo i tanti giorni festivi del mese di dicembre e della prima parte di gennaio emerge una frequenza che diventa allarme collegando un altro dato: in gran parte dei casi ad agire sono due uomini incappucciati, italiani e armati di taglierino. Sembra quasi che ci sia una banda che "usa" supermercati, distributori di benzina, negozi e bar come fossero un bancomat. Entrano, minacciano e vanno via con quello che c'è in cassa. In genere tra i 300 e i mille euro, sicuramente soldi che si possono prendere con facilità e in pochi secondi.

Altro elemento comune alle venti rapine è che sono quasi tutte localizzate nella Bassa. Solo otto colpi, tra cui quello non riuscito, sono avvenuti a sud della via Emilia o nel capoluogo. Escluderli a priori è però un azzardo. Non solo perché il modus operandi è simile, ma anche perché non si può sottovalutare la contiguità territoriale di Reggio Emilia, Sant'Ilario e Scandiano. In quest’ultimo caso a fare il collegamento sono le stesse forze dell'ordine. Lo scorso 10 gennaio due uomini armati di coltello hanno rapinato il Conad di Arceto e, dopo solo 30 minuti, il Target di Rubiera. Una coincidenza non sfuggita ai carabinieri che da subito hanno avuto pochi dubbi: ad agire sono stati gli stessi banditi.

La serie comincia lo scorso 23 novembre a Novellara. I “soliti due” assaltano un benzinaio poco prima della chiusura. Dopo una pausa per l’Immacolata, gli assalti riprendono il 13 dicembre a Reggio e poi il 15 a Gualtieri, il 18 a Guastalla (doppio colpo in un centro estetico e in un bar) e il 19 e 21 dicembre di nuovo nel capoluogo. Nell’ultimo caso il bandito era solitario, ma la tecnica usata è stata la stessa. Così come identiche sono le pause per Natale e Capodanno. Le rapine riprendono il 29 dicembre, doppio assalto ad un’agenzia assicurativa e a un supermercato di Rio Saliceto e Reggiolo, e il 2 gennaio con la “visita” a due supermercati (Reggiolo e Reggio Emilia) e un distributore di benzina a Correggio. Dopo l’Epifania i banditi ripartono il 9 gennaio da Correggio e poi proseguono con altri sei colpi compreso l’ultimo di martedì scorso a Guastalla.

Le vittime sono cassieri dei supermercati, baristi, commercianti, benzinai e tabaccai. I colpi sono veloci, non fruttano tanto denaro ma sono “facili” e per questo “convenienti”. L’unica rapina sventata è quella tentata in una banca. Ma il merito non è dei sistemi di sicurezza sicuramente più avanzati rispetto agli altri esercizi commerciali. Lo scorso 13 gennaio i due banditi entrano nella Credem di Calerno a Sant’Ilario, chiedono di prendere i soldi in cassa ma fuggono quando una dipendente comincia a gridare. La banda non ha paura, ma sembra non voglia rischiare nulla, così può bastare un urlo per farla scappare a gambe levate.

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