Vaccini meningite, prenotazioni sospese
Decisione sulle richieste a pagamento nella fascia 2-12 anni, in un solo giorno si era arrivati ad attese fino a febbraio 2018
REGGIO EMILIA. Nonostante gli appelli dell’Azienda Ausl a non richiedere la vaccinazione contro la meningite perché «la situazione è sotto controllo e non vi è una reale emergenza sanitaria», in un solo giorno i tempi per le vaccinazioni a pagamento per i bambini nella fascia di età tra i 2 e i 12 anni sono aumentati di un mese, passando dal gennaio 2018 fino a febbraio 2018. Un dato che ha indotto ieri l’Ausl a sospendere fino al marzo prossimo le prenotazioni per le vaccinazioni antimeningococchiche a pagamento pediatriche. E a rimodulare la lista di attesa, per evitare disparità di trattamento in vista del già programmato rafforzamento del servizio di vaccinazione.
Il nuovo piano, infatti, oltre al funzionamento di 13 presidi straordinari già attivi, prevede che dall’8 febbraio si svolgano anche sedute di vaccinazioni pomeridiane all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio.
Proprio per evitare trattamenti diversi – e soprattutto tempi di attesa differenti tra chi si è visto fissare l’appuntamento a febbraio 2018 e chi potrebbe vedersi fissato un appuntamento in tempi più brevi (perché nel frattempo è aumentato il numero delle vaccinazioni effettuate ogni giorno) – la decisione dell’Ausl è stata quella chiudere le prenotazioni, di smaltire prima gli appuntamenti già assegnati e, da marzo 2017, riaprire le prenotazioni.
Tale decisione, fanno notare dall’Ausl di Reggio, consentirà di anticipare le vaccinazioni ad aprile 2017 gli appuntamenti che sono stati inizialmente fissati per il successivo settembre.
Fermo restando, rimarca poi l’Ausl, «che è rimasto invariato il calendario delle vaccinazioni in età pediatrica con chiamata attiva (ovvero quelle effettuate da parte dell’Ausl) per i bambini nati dall’1 gennaio 2017 e per i ragazzi nati negli anni 2003 e 2004, oltre ai richiami già previsti».
«Questa decisione è stata adottata per andare incontro alle richieste dei cittadini. Non possiamo dare un servizio a due velocità a bambini che hanno gli stessi diritti. Intanto smaltiamo la lista poi ripartiamo a marzo», è la spiegazione dell’Ausl a cui si aggiunge l’appello «a non intasare inutilmente di telefonate il Cup, che altrimenti non è in grado di garantire il servizio alle persone che si rivolgono al servizio per ottenere prescrizioni e appuntamenti per le altre patologie, come i cardiopatici o altre malattie croniche. La situazione di allarme che si è creata riguarda soprattutto i bambini nella fascia di età compresa tra i 2 e i 12 anni, mentre la situazione è più tranquilla per quanto riguarda gli adulti».
Va ricordato che, secondo l’Ausl reggiana, la vaccinazione per gli adulti non è raccomandata, a meno che si tratti di persone con ridotte difese immunitarie o persone che si rechino per motivi di studio e lavoro in maniera continuativa in Toscana (la regione dove si sta verificando un aumento di casi di meningite). Si tratta di due categorie alle quali la vaccinazione è offerta gratuitamente.
Infine la vaccinazione è consigliata per giovani che per motivi di studio o lavoro vivano in collettività.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
