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Tangenziale di Novellara, il consiglio di Stato rinvia alla corte costituzionale

di Vittorio Ariosi
Tangenziale di Novellara, il consiglio di Stato rinvia alla corte costituzionale

Per l'alta corte c'è un dubbio di incostituzionalità per la legge regionale, non si sblocca il completamento dell'ultimo stralcio

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NOVELLARA. Dopo il ricorso al Tar di Parma da parte di una cittadina contraria agli espropri previsti per il completamento della Tangenziale Nord di Novellara, e il ricorso al Consiglio di Stato con in mezzo non pochi mesi passati nell’attesa della presa in esame della questione da parte di quest’ultimo, pochi giorni fa è arrivata la sentenza.

Ma ancora una volta è rinvio, stavolta a un altro organo di giudizio: la Corte Costituzionale.

Sotto accusa, infatti, è finita la legge regionale numero 9 del 30 maggio 2016, all’articolo 30. Si tratta di disposizioni regionali in materia di espropri, che sostengono come «il divieto di reiterare più di una volta il vincolo espropriativo decaduto non trova applicazione per il completamento di opere pubbliche o di interesse pubblico lineari la cui progettazione preveda la realizzazione per lotti o stralci funzionali». Una norma sopravvenuta che per Provincia e Comuni avrebbe dovuto dimostrare l’infondatezza del ricorso dei privati, ma che ora il Consiglio di Stato sospetta di «incostituzionalità». Da qui, il rinvio alla Corte costituzionale per il punto specifico. Mentre per il resto gli enti pubblici incassano comunque una sentenza avversa.

Se il legale dei ricorrenti – l’avvocato modenese Giovan Ludovico Della Fontana - si dice soddisfatto dalla sentenza per il giudizio su una «norma volta a stravolgere un giudizio in corso». Meno liete le reazioni a Novellara.

La sindaca Elena Carletti non nasconde il proprio sconcerto. «Ci sentiamo continuamente dire che in Italia è necessario velocizzare e sburocratizzare le procedure – ha dichiarato il primo cittadino – poi nella realtà ci troviamo a dover ancora combattere contro queste lungaggini intollerabili».

«Per la tangenziale, abbiamo da tempo i progetti approvati, abbiamo i finanziamenti, abbiamo abbondantemente tutti i permessi previsti, abbiamo già realizzato i due terzi dell’opera, ma da anni il completamento è bloccato da una serie di ricorsi di alcuni privati, ultimamente di un solo cittadino - sottolinea la Carletti – Quest’ultima non decisione del Consiglio di Stato non è nè una bocciatura nè una promozione del progetto. Nei fatti è un rinvio della decisione a un tempo imprevedibile, che rischia di diventare un tempo lungo, forse lunghissimo». «Quello che più mi sconcerta – aggiunge – è il fatto che nelle varie sedi da tempo non si parla più nel merito dei progetti e dei controlli, ma solo di cavilli legali».

A questo punto per gli amministratori si tratta di decidere che cosa fare nel frattempo, nell’attesa presumibilmente lunga del parere della Corte Costituzionale prima e della nuova decisione del Consiglio di Stato poi. «Non staremo con le mani in mano – assicura il sindaco di Novellara – Sul da farsi ci consulteremo con i nostri legali, con la Provincia e con la Regione».

Anche Angela Cocconcelli, la presidente del Comitato pro tangenziale recentemente costituito e sostenuto dalla raccolta di circa 3mila firme in poco più di un mese (e sarebbero state molte di più se ci fosse stato più tempo) ha espresso la sua amarezza e delusione. «A fronte di questa parata di burocrazia» ha detto. «A questo punto non so proprio che cosa come cittadini potremmo fare: abbiamo la sensazione di essere abbandonati. Durante la nostra ultima manifestazione qualcuno aveva parlato di un’interrogazione parlamentare, ma al momento non ci risulta che la politica abbia fatto qualcosa in merito».

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