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«Con reperti importanti pensiamo a un museo»

«Con reperti importanti pensiamo a un museo»

CANOSSA. «La prima fatica per avviare gli scavi sotto la rupe di Canossa – sottolinea Paola Galetti, docente di storia medievale all’Alma Mater di Bologna – è stata di natura burocratica, il mettere...

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CANOSSA. «La prima fatica per avviare gli scavi sotto la rupe di Canossa – sottolinea Paola Galetti, docente di storia medievale all’Alma Mater di Bologna – è stata di natura burocratica, il mettere insieme enti, istituzioni, privati. Una lunga gestazione nella quale abbiamo beneficiato della collaborazione del Club Alpino Italiano e di altri enti. Una volta avviata la procedura c'è stato un convinto apporto di tutte le istituzioni coinvolte. Quindi è stata la volta delle analisi cartografiche ed ambientali con studi sia delle fonti scritte che di quelle inedite. Ora potrà finalmente prendere avvio l'indagine archeologica con la ripulitura della superficie e l'inizio degli scavi nella roccia e nell'area sottostante al castello dove quasi certamente viveva la comunità canusiana. Se, come speriamo, troveremo cose importanti alla fine si potrà progettare un museo incentrato sulla storia dell'intero sistema insediativo canossiano». Nella presentazione del progetto è intervenuto anche il collega veronese Fabio Saggioro, che si è posto alcune domande: «Che castello era Canossa ? Una corte principesca, dinastica, papale, imperiale? Per capirlo andremo ad indagare fra beni di proprietà pubblica e di privati. Questo potrebbe essere un “deposito” capace di chiarire un’intera sequenza storica».

Interrogativi sono stati posti anche da altri ospiti, fra i quali Mario Bernabei, che da sempre si occupa di questo angolo di territorio reggiano, che non ha nascosto, insieme alla rappresentanza del Circolo Amici di Matilde di Canossa- Bianello, l'entusiasmo per un progetto che dovrebbe finalmente chiarire alcuni dei misteri che circondano la rupe e i suoi abitanti. Molto dipenderà dallo stato di conservazione dei reperti presenti in zona, come la segnalazione di parti di arcate nel greto di un torrente sottostante, che probabilmente erano componenti di una cinta muraria. (l.v.)

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