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Dallasta contro Benaglia «Caos Imu colpa vostra»

Dallasta contro Benaglia «Caos Imu colpa vostra»

Guastalla: proseguono le polemiche per l’imposta sui terreni divenuti edificabili «Psc in vigore a un mese dalle elezioni, problemi dall’inerzia di chi ci ha seguito»

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GUASTALLA. Non si spengono le polemiche sul caso Imu e le cartelle per il recupero di quanto non pagato per terreni divenuti edificabili. Ora, è l’ex sindaco Mario Dallasta - chiamato in causa più volte dall’ex giunta Benaglia e dal comitato “Truffati dal Piano strutturale comunale (Psc)” - a fare la cronistoria di quanto avvenuto tra il 2008-2009.

«In tempi di post verità ne approfitta chi la verità non la vuol dire o non vuole fare la fatica di recuperare qualche memoria del suo amministrare – esordisce l’ex primo cittadino – Il 6 febbraio 2008 viene “adottato” dal consiglio comunale il Psc. L’8 gennaio 2009 vengono “approvate” le controdeduzioni alle osservazioni presentate dai cittadini ed enti e il Psc entra in vigore con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale il 6 maggio 2009. Il 21 aprile 2009 viene “adottato” il Poc (Piano operativo comunale) e approvato nel 2010 dall’ex giunta Benaglia. Bisogna stare attenti ai significati dei termini adottato e approvato e alle date». «Quando entra in vigore il Psc è il 6 maggio 2009, ad un mese dalle elezioni amministrative. Dunque spetta alla nuova amministrazione il compito di definire i nuovi valori orientativi di mercato ai fini Ici» fa notare.

Mario Dallasta contesta le dichiarazioni di Giorgio Benaglia: «L’ex sindaco della Giunta di destra succeduta a quella di centrosinistra da me guidata, dice che “era intenzione della sua amministrazione togliere dal Psc quei terreni, oggetto di malumore di alcuni proprietari per il dover pagare ora l’Imu arretrata, ma l’emergenza terremoto, maggio 2012 quando la giunta di destra era in carica già da 3 anni, e il lungo iter gli hanno impedito di concludere il procedimento». «Dimentica anche di dire, però - sostiene Dallasta – che dopo un anno la sua Giunta è andata in crisi con il dimissionamento del vice sindaco. Queste giustificazioni sono un’ammissione di inerzia in attesa dei tempi che per lui dovevano essere migliori, ma ciò non poteva esimerlo dal prendere i provvedimenti conseguenti all’inserimento nel Psc e nel Poc delle nuove aree edificabili assumendo un valore ben diverso da quello agricolo. Come doveva pure accorgersi che altri proprietari avevano versato l’Ici. Forse pensava che andasse bene che ci fosse chi pagava e chi no?». E puntualizza: «Faccio presente che nella pubblica amministrazione esiste l’omissione degli atti d’ufficio e il danno erariale e, per questo, forse Benaglia dovrebbe ringraziare l’attuale amministrazione se ha approvato i provvedimenti di fissazione dei valori medi delle aree edificabili e di recupero delle somme non versate in passato».

«Finché sono stato in carica come sindaco di Guastalla mai ho avuto incontri con comitati o singoli cittadini per definire i valori medi delle aree né riesco a comprendere che cosa significhi l’indicazione dell’amministrazione comunale per i 4 euro al metro quadro, ai quali sarebbe stato applicato il coefficiente Ici del 7 per mille, coefficiente che ogni anno deve essere deliberato, in fase previsionale di bilancio, dai consigli comunali. Sono gli atti amministrativi che parlano, atti pubblici e pubblicati. In ogni caso, il comitato che si è costituito ricorra pure al Tar contro i provvedimenti del Comune di Guastalla, così se ne potranno valutare le conseguenze che saranno senz’altro chiarificatrici sul regime di applicabilità dell’Imu» conclude. (m.p.)

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