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«Elicottero e chiusura non sono collegati»

di Giuseppe Boi
«Elicottero e chiusura non sono collegati»

L’assessore Venturi e il manager Nicolini: «È un servizio indipendente dalla questione dei parti»

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CASTELNOVO MONTI. Due partite diverse, due progetti che potrebbero concretizzarsi nello stesso periodo ma indipendenti l’uno dall’altro. «Non c’è collegamento tra il nuovo servizio di elisoccorso 24 ore su 24 e l’eventuale chiusura del punto nascite di Castelnuovo Monti». Sergio Venturi e Fausto Nicolini sono concordi: sia l’assessore regionale alle politiche per la salute, sia il direttore generale dell’Ausl Reggio Emilia non vedono una connessione tra le due vicende. Il punto nascite è a rischio, elicotteri o meno, ma i due prendono tempo sulla decisione finale: Venturi sostiene che non è stata ancora presa e sarà concordata con gli enti locali, Nicolini che l’Ausl è fuori da questa scelta ed è la Regione a dover eventualmente chiedere una deroga per gli ospedali con meno di 500 parti l’anno.

Acqua sul fuoco delle polemiche o magari benzina. Perché dall'altra parte della barricata ci sono le mamme, rappresentate dal comitato popolare “Salviamo le Cicogne”, che sostengono di essere «state avvisate già durante il corso pre-parto dell’alta possibilità di essere mandate a partorire al Santa Maria invece che al Sant’Anna». «Non so chi abbia dato queste informazioni alle gestanti – è la posizione di Nicolini –, attendiamo dal 2010 il piano di riordino dei punti nascita. Io, come medico, conosco la realtà del Trentino, dove c’erano quattro punti nascita e il ricorso all’elisoccorso per i parti era limitato al massimo».

«La questione punto nascite è trita e ritrita – è la posizione di Nicolini –. Per quel che mi riguarda posso essere d’accordo con la chiusura ma la presenza di un elicottero h24 è un servizio aggiuntivo e fondamentale per altri reparti. L’elisoccorso è utile, spesso fondamentale, nelle patologie a tempo come quelle cardiache e neurologiche: trenta minuti in più o in meno possono decidere la sopravvivenza o meno di una persona. In più la possibilità di effettuare voli notturni era richiesta da anni anche da Protezione civile e 118».

«L’elisoccorso è il mezzo più avanzato attualmente a disposizione e certamente non solo per i parti – spiega Venturi –. Io non sono un tecnico ma non posso che fidarmi di ciò che mi dicono e anche altre regioni, come la Lombardia, puntano su questo mezzo di soccorso». Anzi, l’assessore regionale sottolinea come il nuovo servizio sia un salto di qualità proprio per ospedali come quello di Castelnuovo Monti. «Non stiamo smantellando la sanità nelle aree montane, anzi ci stiamo investendo con forza – assicura Venturi –. Sappiamo che sono servizi fondamentali per i luoghi isolati e noi siamo impegnati a migliorarlo soprattutto per popolazioni che hanno non solo bisogno ma diritto ad avere prestazioni sanitarie sempre eccellenti».

Insomma la questione punto resta aperta ma l’elisoccorso arriverà a Castelnovo Monti. Qui è stata individuata l’area idonea per una delle 17 elisuperfici abilitate al volo notturno. La conclusione dei lavori necessari per gli adeguamenti è fissata per il prossimo mese di maggio grazie a un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro sostenuto dalla Regione Emilia Romagna.

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