“I soldati che dissero no” nella mostra di Istoreco
REGGIO EMILIA. La mostra della sinagoga curata da Istoreco ha un titolo che riassume il contenuto: “I soldati che dissero No. Storie di deportazione a Reggio Emilia dopo l’8 settembre 1943”. E'...
REGGIO EMILIA. La mostra della sinagoga curata da Istoreco ha un titolo che riassume il contenuto: “I soldati che dissero No. Storie di deportazione a Reggio Emilia dopo l’8 settembre 1943”. E' dedicato ai quasi 8mila reggiani, soldati arruolati nel regio esercito che dopo l'8 settembre del 1943 si trovarono senza riferimenti, allo sbando, in Italia come sui fronti. A loro venne offerta dai nazisti la possibilità di entrare nelle SS italiane e in seguito di aderire alla Repubblica sociale di Salò. Come altre centinaia di migliaia di compatrioti, rifiutarono l'offerta e dissero no a fascisti e nazisti, pagandone un prezzo carissimo. Vennero deportati in Germania, dopo l'industria bellica aveva bisogno di veri schiavi, e lì passarono anni durissimi. E molti lì morirono. Si parla di oltre 600mila persone in totale, e fra loro queste migliaia di reggiani, ricordati con video, testimonianze e immagini d'epoca nella mostra. L'esposizione è visitabile gratuitamente domani e domenica e nel prossimo fine settimana, dal 3 al 5 febbraio. In programma alcune conferenze ed eventi pubblici, sempre a ingresso gratuito. Oggi alle 17 verrà presentato “Primavera di bellezza. Imi una storia dimenticata”, un progetto video realizzato dalla I V e V A del liceo scientifico D’Arzo di Montecchio durante il Viaggio della Memoria 2015.
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