Gazzetta di Reggio

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«Noi siamo a fianco del Comitato Cicogne»

M5S contro la chiusura: «Ci si è fidati troppo delle persone sbagliate». Ordine del giorno di Pagliani

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CASTELNOVO MONTI. Non mancano reazioni politiche all’esternazione del Comitato Salviamo le Cicogne sul graduale “svuotamento” del reparto di ostetricia dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. Così, ad esempio, si esprimono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Gianluca Sassi e Raffaella Sensoli: «Gli interrogativi sul futuro del Punto Nascite dell’ospedale di Castelnovo Monti sono ampiamente condivisibili. Anche noi cerchiamo da tempo di farci rispondere concretamente dal presidente Stefano Bonaccini e dall’assessore regionale alle politiche della salute, Sergio Venturi, purtroppo però senza successo. Abbiamo presentato decine di interrogazioni sul caso e proposto strade percorribili per cercare di evitare una chiusura che avrebbe delle ripercussioni pesantissime per i cittadini di quella zona. Se però dopo anni di tentativi di fare chiarezza sul futuro del Punto Nascite il Comitato Salviamo Le Cicogne non è riuscito ad avere nessuna certezza, allora significa che fino a questo momento ci si è fidati troppo delle persone sbagliate. Il giochetto della Regione, di creare tutti i presupposti per la chiusura della struttura, noi l’abbiamo scoperto tempo fa, denunciandolo anche pubblicamente».

Concludono i due consiglieri d’opposizione: aSolo qualche mese fa l’assessore Venturi, rispondendo ad una nostra interrogazione, aveva accolto favorevolmente la nostra richiesta di attuare una sperimentazione sui quei punti nascita che, pur non rispettando i parametri di 500 parti all’anno, avessero mantenuto gli standard di qualità stabiliti per legge. Standard che riteniamo che Castelnovo Monti possegga e che per questo non dovrebbe più essere a rischio, come sembra di capire in queste ultime settimane».

Intanto il consigliere di Terre Reggiane in Provincia, Giuseppe Pagliani, sul tema del punto nascite ha presentato un ordine del giorno rivolto al presidente Manghi: «La Regione, nonostante l’impegno dichiarato dall’assessore Venturi d’individuare una soluzione di salvaguardia, non ha ancora garantito il mantenimento del punto nascite dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. Al momento è già avviato il percorso di unione delle aziende sanitarie reggiane che potrà portare risparmi ed economie di scala che permetteranno di contenere i costi della sanità nel nostro intero territorio provinciale mantenendo inalterati i servizi. Ma il punto nascite dell’ospedale Sant’Anna rappresenta un irrinunciabile servizio sanitario fornito alle famiglie dell’intero Appennino reggiano e tale reparto può continuare a svolgere la propria funzione a Castelnovo come punto nascite decentrato dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. In attesa del completamento dell’iter di fusione tra le due aziende sanitarie, chiediamo al presidente Manghi e al consiglio provinciale di impegnarsi affinchè la Regione mantenga in vita, senza riduzione o chiusura alcuna, l’attività del reparto di ostetricia di Castelnovo Monti».

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