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Per Borghi si tratta di una scelta obbligata «Andremo avanti con la diversificazione»

Per Borghi si tratta di una scelta obbligata «Andremo avanti con la diversificazione»

«L’aumento di capitale in Unicredit? Non l'abbiamo cercato, speravamo di evitarlo. Decideremo fra breve in che misura aderire ma senza indebitarci né mettere minimamente in discussione la liquidità...

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«L’aumento di capitale in Unicredit? Non l'abbiamo cercato, speravamo di evitarlo. Decideremo fra breve in che misura aderire ma senza indebitarci né mettere minimamente in discussione la liquidità della Manodori». Così

Gianni Borghi (nella foto), presidente della Fondazione Manodori, ha spiegato qualche giorno fa la decisione di aderire parzialmente all’aumento di capitale Unicredit.

«Abbiamo ceduto in passato un terzo delle nostre azioni, che erano ben 30 milioni, ottenendo fra l’altro buoni guadagni - aveva spiegato il presidente – Ora valuteremo il da farsi e, come abbiamo già anticipato, puntiamo a tre obiettivi fuori discussione: la protezione del patrimonio, la differenziazione delle risorse (operazione già avviata da alcuni anni ad eccezione del 2016) e la prosecuzione della solidarietà».

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