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Scappa in bici dopo il furto ma viene preso dai carabinieri

SANT’ILARIO. Approfittando della circostanza che il conducente era impegnato a scaricare i bidoni del latte, si è intrufolato nel cortile di un caseificio di via Brenta. Sempre non visto ha...

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SANT’ILARIO. Approfittando della circostanza che il conducente era impegnato a scaricare i bidoni del latte, si è intrufolato nel cortile di un caseificio di via Brenta. Sempre non visto ha raggiunto il furgone in sosta e dall’abitacolo ha preso un giubbino. Il tutto è durato una manciata di secondi, per poi fuggire pedalando come un forsennato in sella ad una bicicletta.

Sembra la trama iniziale di un film del miglior neorealismo italiano (ricordate Ladri di Biciclette girato nel 1948 da Vittorio De Sica, con il protagonista che si vede portare via la preziosa bicicletta mentre sta attaccando dei manifesti murali?), invece è la cronaca di un ennesimo furto, peraltro maldestro, avvenuto nella zona industriale della frazione di Calerno.

Protagonista dell’episodio di cronaca nera un 27enne di origine marocchina, in Italia senza fissa dimora, con precedenti per analoghi reati e anche per spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, in fuga sulla bicicletta dopo il “colpo” nel caseificio, è stato inutilmente inseguito dal derubato e da un suo amico. I due sono comunque riusciti a richiamare l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri della stazione di Sant’Ilario in servizio di perlustrazione, Forniti alcuni particolari, i militari si sono messi alla ricerca del fuggisco e non ci hanno messo molto ad individuarlo e bloccarlo mentre stava pedalando lungo la via Emilia. Oltre al giubbotto che aveva appena arraffato dal furgone, al 27enne i carabinieri hanno trovato un cacciavite e una specie di piede di porco, probabilmente arnesi per compiere uno scasso, Inoltre, dallo zainetto che portava sulle spalle è uscito un po’ di tutto: bottiglie di liquore, generi alimentari, indumenti ancora etichettati (un pantalone e u piumino di colore nero), oggetti vari di cancelleria.

Scontrini? Manco l’ombra, per cui i carabinieri ritengono che sia tutta merce frutto di furti compiuti in negozi del paese o dei paraggi. Parte del materiale è stato possibile restituire ai proprietari.

Dopo il trasferimento nella stazione dell’Arma e, visti i precedenti, con l’accusa di tentato furto aggravato, il giovane marocchino è stato quindi dichiarato in arresto e adesso si trova a disposizione della Procura presso il Tribunale di Reggio Emilia.

Il processo a suo carico è già stato fissato: giovedì 2 febbraio comparirà davanti al giudice per rispondere del reato che gli è stato contestato.

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