«Sono loro i due ragazzi albanesi Matteo in contatto per la droga»
QUATTRO CASTELLA. «Li vedo dimagriti entrambi, però li riconosco: sono loro i due albanesi con cui Matteo Montruccoli si incontrava per rifornirsi di droga». Il 50enne Mauro Gazzotti non ha dubbi in...
QUATTRO CASTELLA. «Li vedo dimagriti entrambi, però li riconosco: sono loro i due albanesi con cui Matteo Montruccoli si incontrava per rifornirsi di droga».
Il 50enne Mauro Gazzotti non ha dubbi in aula quando volge lo sguardo – durante la testimonianza – verso i due imputati (da tempo in carcere) seduti in prima fila.
Dice di aver conosciuto Montruccoli al maneggio privato di Viano e di essere sicuro nel riconoscere Hykaj e Tufa perché li aveva visti di sera, nel luglio 2014, a Modena quando Matteo, dopo aver cenato con lui, aveva incontrato i due nel parco Amendola, vicino al ristorante. «Ma entrambi li avevo già visti – sottolinea – anche davanti alla casa di Montruccoli e quindi li riconosco dalla faccia». Poi Gazzotti ha spiegato che Matteo «era preoccupato perché si sentiva minacciato dai due ragazzi albanesi, lo pressavano». Una volta il testimone prestò l’auto a Matteo: «Insistette molto per averla, mi disse che aveva assolutamente bisogno della macchina perché era nei casini».
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