Una trentina di reggiani a Rimini per Renzi
Oggi al via la due giorni con gli amministratori locali del Pd. Sul palco anche il ministro Delrio
REGGIO EMILIA. Saranno una trentina gli amministratori reggiani del Pd che parteciperanno da oggi a «Città Italia. #energialocale», la convention organizzata al PalaCongressi di Rimini dal segretario nazionale, Matteo Renzi, alla sua prima uscita pubblica dopo le decisioni della Consulta sull’Italicum. Una due giorni che vedrà oggi l’intervento del presidente della Regione, Stefano Bonaccini. E che domani, prima dell’intervento di Renzi, vedrà protagonista il ministro reggiano, Graziano Delrio, nell’ambito della tavola rotonda “Investimenti e comunità” con altri amministratori locali.
Proprio il ministro è stato ospite giovedì sera di “Night tabloid”, rotocalco di Rai2 condotto da Annalisa Bruchi, che ha dedicato un approfondimento all’atmosfera politica di Reggio Emilia, attraverso un servizio fra i circoli Pd, con interviste a Max Collini degli Offlaga Disco Pax e al consigliere comunale Pd, Dario De Lucia. In studio, a commentare il servizio, il ministro reggiano, che nel corso della puntata si è lasciato andare a considerazioni sull’attuale situazione politica nazionale. «Sono favorevole a una coalizione di centrosinistra che può essere vincente, già sperimentata in tanti comuni – le parole del ministro reggiano in riferimento all’ipotesi elettorale – Noi abbiamo un segretario che credo sia adatto ad essere il leader della coalizione», ha poi aggiunto riferendosi a Matteo Renzi.
Quanto al possibile ritorno alle urne con due leggi disomogenee per Camera e Senato, invocato dopo il pronunciamento della Consulta sull’Italicum, per Delrio con il parere della Corte Costituzionale «si tolgono gli alibi a chi vuole rinviare. Sono due leggi applicabili. Il 4 dicembre ha consegnato un’esigenza degli italiani, di avere un governo eletto con una legittimità, a me sembra che per rispondere agli elettori bisogna andare in questa direzione. Credo ci siano le condizioni per farlo velocemente».
Nel corso dell’intervista,, Delrio ha ripercorso anche i rapporti che lo legano a Renzi, negando che tra i due in passato ci siano stati litigi. «I miei rapporti sono molto buoni, di amicizia sincera. Lui mi chiama fratello maggiore e come i fratelli ci diciamo le cose in faccia – ha detto il ministro reggiano, negando che Renzi sia cattivo – «Non è vero, Renzi non è cattivo». Quanto allo stato di salute del Paese, «i conti pubblici italiani sono così a rischio per l'Europa? La risposta è no. Gli italiani hanno un grande debito pubblico, ma negli ultimi anni il bilancio dello Stato è andato molto in ordine, facciamo avanzo primario. Non è il caso di discutere se mettere meno risorse» per questioni come terremoto o maltempo.
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