Via alla “rottamazione” delle cartelle esattoriali
Quattro Castella, il provvedimento è stato approvato dal consiglio comunale I debiti con il Fisco vengono estinti senza l’applicazione di penali o more
QUATTRO CASTELLA. Ora si possono “rottamare” anche le cartelle esattoriali, pagando quanto dovuto con gli interessi legali ma senza l’applicazione di penali o more.
Lo stabilisce una delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale, chiamato ad esprimersi su questa importante decisione che il prossimo 31 gennaio sarà sottoposta anche all’esame del consiglio dell’Unione Colline Matildiche per un’estensione del provvedimento anche alle sanzioni da codice della strada. La “rottamazione delle cartelle esattoriali” è prevista dalla Legge di stabilità che concede questa modalità di pagamento anche ai Comuni che gestiscono in proprio la riscossione coattiva dei tributi locali come Ici, Imu, Tasi, Tari e Tares. Tra questi c’è Quattro Castella.
Il provvedimento approvato riguarda i pagamenti posti in riscossione coattiva dal primo gennaio 2014 al 31 dicembre 2016. Per aderire, i contribuenti dovranno compilare un apposito modulo disponibile anche online o contattando l'ufficio riscossione dell'Unione Colline Matildiche, oppure l'ufficio tributi del Comune entro il 31 marzo 2017. Aderendo alla “rottamazione” al contribuente saranno annullate le sanzioni che erano state applicate per il mancato pagamento, ma dovrà comunque pagare la somma originariamente dovuta più gli interessi legali. Il pagamento potrà avvenire mediante un massimo di cinque rate da saldare entro il 30 settembre 2018.
Rigide le condizioni previste: se infatti anche una sola rata non viene pagata, o viene pagata in misura ridotta o in ritardo, si perdono tutti i benefici previsti dal provvedimento in oggetto.
«Abbiamo fatto questa scelta – commenta il sindaco di Quattro Castella e assessore al bilancio dell’Unione, Andrea Tagliavini – per non creare discriminazioni tra i contribuenti, stabilendo tempistiche e modalità identiche a quanto già previsto da Equitalia. Con questo provvedimento il contribuente può regolarizzare la propria posizione e gli enti locali potranno ridurre in modo significativo il numero delle pratiche oggi in riscossione coattiva. Non si tratta di un condono fiscale, perchè la somma che deve essere pagata è pari a quella che il contribuente avrebbe dovuto pagare maggiorata degli interessi legali. E’ un provvedimento che va incontro agli artigiani e alle piccole imprese e alle famiglie che, per la crisi, non sono stati in grado di saldare i propri debiti con il fisco ma che ora attraverso con questa agevolazione possono regolarizzarsi senza gravi penalizzazioni».
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