Anno giudiziario Beretti: «Nostre toghe produttive»
I dati statistici dei dodici mesi (a cavallo fra 2015 e 2016) emersi ieri – a Bologna – durante l’apertura dell’anno giudiziario indicano il tribunale di Reggio come uno dei più virtuosi in Emilia-Ro...
I dati statistici dei dodici mesi (a cavallo fra 2015 e 2016) emersi ieri – a Bologna – durante l’apertura dell’anno giudiziario indicano il tribunale di Reggio come uno dei più virtuosi in Emilia-Romagna. «Nel nostro palazzo di giustizia operano magistrati dalla produttività elevatissima – commenta il presidente vicario Cristina Beretti (foto), presente ieri in Corte d’appello a Bologna come pure il procuratore capo Giorgio Grandinetti – ed è sempre più prezioso l’aiuto che ci arriva dalla magistratura onoraria affinchè la macchina-giustizia vada avanti a Reggio. Ma siamo in sofferenza come numero di giudici che operano in ambito penalistico, non solo perchè è in corso il processo Aemilia, ma anche per il prossimo inizio di ulteriori procedimenti impegnativi».
Tornando ai “numeri”, sul versante civilistico si annota per Reggio un calo del 4,71% dei processi pendenti e un ben più cospicuo -31% sulle cause non chiuse da più di tre anni (sono quelle più discusse, ma le rimanenti 163 saranno definite a breve), in netta crescita i divorzi (anche per effetto di quello “breve”) e le separazioni, concluse 105 procedure fallimentari (ne restano però pendenti ben 591 perchè la crisi ha picchiato duro). Nel settore penale da rimarcare il crollo dei processi rotolati nella prescrizione (da 914 a 370), sono stati definiti 2.748 processi e la durata media in aula è di 345 giorni.
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