In manette il picchiatore della stazione
In carcere il rapinatore denunciato dopo aver preso a pugni una pendolare. La questura diffonde il video shock
REGGIO EMILIA. Come ogni mattina, alle 5.30, una pendolare si è recata alla stazione dei treni per andare al lavoro. Cappello calcato in testa e grandi cuffie per ascoltare la musica, la ragazza si è diretta nel sottopassaggio nuovo di zecca di piazzale Marconi che porta ai binari. A metà strada si abbassa per mettersi a posto l’orlo dei pantaloni. Un gesto normale interrotto dall’improvviso strattone al braccio che giunge da dietro, dove è posizionato il suo aguzzino che da lì a poco, pur di prenderle la borsa, la riempirà letteralmente di pugni.
Immagini scioccanti per una città che si ritiene civile, svelate ieri dalla questura di Reggio che ha reso pubblico il video dell’aggressione messa a segno da un ragazzo di origine ghanese e richiedente asilo, di cui si è tanto parlato questa settimana.
Venerdì, con una certa soddisfazione da parte della questura reggiana, l’autore della violenta rapina è stato portato in carcere con l'accusa di rapina aggravata. Si tratta di Sulayman Sanneh, un ghanese di 26 anni richiedente asilo che sabato scorso all’alba aggredì la giovane nel sottopassaggio della stazione ferroviaria di Reggio Emilia riuscendo a strapparle alcune decine di euro. Il giovane, con diversi precedenti per furto, lesioni e stupefacenti, era stato bloccato in viale 4 Novembre dagli agenti delle volanti della polizia poco dopo la chiamata della vittima, ma non essendo dimostrabile che il denaro che aveva con sé fosse appartenuto alla ragazza, era stato solo denunciato.
Le immagini di videosorveglianza analizzate dalla polizia, in cui si vede la donna malmenata dal rapinatore e spinta contro il muro, hanno portato ad avere elementi più certi contro l'extracomunitario che quindi è stato colpito dall'ordine di custodia cautelare emesso dal gip di Reggio Emilia.
La sequenza immortalata dal video (pubblicato sul sito della Gazzetta) lascia a bocca aperta per l’efferatezza del colpo. La ragazza è sola, indifesa e indaffarata in un gesto comune. Il ragazzo la sorprende, tenta di strapparle la borsa per portarsi via i pochi soldi che ha dentro ma lei, coriacea, lo rincorre e reagisce. Lui, sorpreso, la strattona, lei si divincola e risponde. Intanto dalla borsa escono gli effetti personali della donna, che si accovaccia per prenderli. Così fa lui, che si prende i soldi, raggiunto dalla ragazza che tenta di strappargli quanto le appartiene. Un confronto tra i due lati dal tunnel, che diventa così un tragico ring dopo che l’aggressore, messo alle corde, reagisce con un brutale attacco a suon di pugni. La ragazza viene colpita duramente, indietreggia e infine cade sulle scale che portano ai binari. Sparisce dal video registrato dalla telecamera della stazione, che immortala poi la fuga a piedi del picchiatore, fermato poco dopo ma senza possibilità di arrestarlo. Quindi la decisione del gip, che ha deciso di incarcerarlo, visti i filmati e il relativo riconoscimento, i suoi precedenti penali e il reale pericolo di fuga in attesa del processo. La convalida dell’arresto ci sarà la prossima settimana. Il giovane , è in attesa del permesso di soggiorno che, in prima istanza, gli è stato negato dalla prefettura, contro la quale ha presentato ricorso. Situazione che non ne decreta l’irregolarità e gli consente di essere ospite in uno degli alberghi di via Roma, dove è stato trovato dagli agenti per l’arresto disposto dal gip.
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