Incidenti, 39 morti sulle strade in un anno
Lo rivela la statistica di Aci: tre scontri su quattro sono provocati dall’uso del cellulare mentre si guida
REGGIO EMILIA. I dati relativi agli incidenti stradali avvenuti nella nostra provincia nel corso del 2015 – quelli del 2016 non sono ancora stati ufficialmente raccolti in statistiche – risultano a dir poco impressionanti.
Nella nostra provincia, che conta 532.872 abitanti di cui 456.149 in possesso di un permesso di circolazione, nel corso dei 12 mesi in esame sono stati registrati 1.862 incidenti con il coinvolgimento di persone (un dato che rientra nella media regionale). Terribilmente pesanti le conseguenze: sono 39 i morti e 2.601 i feriti lungo le strade reggiane.
In Emilia Romagna soltanto Bologna ci sopravanza in questo doloroso riferimento e, per i decessi, siamo alla pari con Ferrara. Tutte queste indicazioni, raccolte dall’Automobile Club, documentano una preoccupante realtà che va al di là dei freddi numeri. In primo luogo si rileva che sono principalmente le strade fuori dai centri abitati, vale a dire le provinciali, regionali e statali, a essere teatro del maggior numero e dei più gravi sinistri. Inoltre che i mesi da “bollino nero” per incidenti – sia mortali che con feriti – risultano essere giugno e luglio, seguiti da settembre. Rettilinei ed incroci sono frattanto i punti nei quali avviene il maggior numero di scontri con conseguenze letali: 179 dei 326 morti dell’intera regione. Gi automobilisti che restano vittime di incidenti sono in particolare persone di età compresa nella fascia fra i 30 e i 54 anni, dunque quando l’esperienza di guida dovrebbe essere maggiore. Ma forse è proprio l’eccessiva fiducia nelle proprie capacità di guida a portare a condotte non tanto virtuose. Secondi in questa graduatoria negativa risultano infine i ragazzi di età fra i 18 e i 29 anni.
Un altro interessante elemento rilevato dall’Automobile Club è la causa degli incidenti: la guida distratta e la velocità sono le trappole in cui gli automobilisti cadono più di frequente. In tre casi su quattro tutto deriva dall’uso dello smartphone. Chattare, telefonare, scattare o vedere foto mentre si guida, significa perdere da 1 a 4 secondi di tempo, un tempo infinito quando si è al volante. Un solo secondo ai 50 orari, infatti, equivale a 15 metri di buio, quattro secondi sono più di 60 metri e su tali distanze può accadere di tutto. Ciò dimostra l’importanza della formazione di coloro che si mettono al volante e l’utilità della partecipazione ai corsi formativi per l’educazione alle tecniche della guida che l’Automobile Club effettua in buon numero anche nella nostra provincia. I pericoli sono tanti, dall’aquaplaning alla sbandata, dalla presenza di ostacoli improvvisi alla scarsa aderenza del manto stradale. Una guida sicura dipende in effetti anche dalle condizioni meteorologiche. Gli inviti alla prudenza, in questo periodo invernale, non vanno dunque assolutamente sottovalutati. (l.v.)
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