«Ostetricia, si tenga conto delle distanze»
La replica di Bini: «Da tempo il reparto è un’unica struttura operativa col Santa Maria Nuova, non un’entità autonoma»
CASTELNOVO MONTI. Come prevedibile, ha suscitato una ridda di reazioni l’intervento del direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Reggio Emilia, Fausto Nicolini, pubblicato ieri sulla Gazzetta di Reggio. Un intervento in cui vengono illustrati i motivi per cui si ritiene corretta la chiusura del reparto di ostetricia di Castelnovo Monti, per evitare la quale, in montagna, da mesi è in corso una battaglia trasversale che vede impegnati amministratori, comitati (in particolare le Cicogne di Montagna) e associazioni.
Tra gli interventi di ieri, quello di Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino.
«Le affermazioni del direttore Nicolini sono supportate da elementi sul tema della sicurezza che conosciamo, perché li ha più volte riportati, e sono per noi elemento di riflessione seria. Ma riteniamo che sia importante uno sguardo più ampio sul tema, che consideri anche l’importanza di un servizio accessibile sul territorio. Su questa posizione con Nicolini ci siamo confrontati in più occasioni, in cui ho sostenuto che nel tema sicurezza deve essere valutata la preoccupazione per i tempi di viaggio delle partorienti, soprattutto quelle del crinale, che dovrebbero recarsi a Reggio da Ramiseto, Collagna, Succiso, Cerreto, Civago».
«Io credo che si debba considerare come livello di sicurezza nei servizi essenziali anche la vicinanza e la facile accessibilità – dice Bini –. Per il livello di sicurezza del punto nascite di Castelnovo nello specifico, noi da tempo abbiamo avanzato la nostra proposta, che ora deve essere vagliata dalla Regione. Da tempo il reparto di Ostetricia del Sant'Anna è un’unica struttura operativa con il reparto del Santa Maria Nuova di Reggio. Su questo modello, noi abbiamo realizzato in questi anni livelli di servizi e reparti che non sarebbero stati possibili in un ospedale che agisca in modo autonomo. Con la prossima fusione tra Ausl e Asmn, questa sinergia non potrà che rafforzarsi».
«Abbiamo quindi presentato alla Regione l'ipotesi di un modello integrato che garantisca a Castelnuovo lo stesso grado di sicurezza di un ospedale più grande, applicando pienamente la turnazione delle équipe con Reggio. Concordo sull'importanza del rafforzamento dell'elisoccorso nei termini indicati nella giornata di venerdì dallo stesso Nicolini, quindi slegati dal singolo tema del trasporto partorienti; un servizio che rappresenta una crescita di sicurezza per tutti i cittadini, soprattutto quelli più distanti. Sappiamo che altri interventi di potenziamento sull’ospedale Sant’Anna sono in programma. Ritengo urgente e irrimandabile – conclude Bini – che l'assessore regionale Venturi e lo stesso Nicolini vengano a presentare il progetto complessivo sul futuro del Sant’Anna».
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