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Per nove scuole reggiane parte l’era 3D

Per nove scuole reggiane parte l’era 3D

Sono tra le vincitrici del bando ministeriale, riceveranno contributi fino a 15mila euro per allestire laboratori digitali

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REGGIO EMILIA. Stampanti e scanner 3D, kit per la robotica, per combinare manuale e digitale, didattica formale e informale. Gli spazi delle scuole primarie e secondarie di primo grado diventano atelier creativi.

Il ministero per l’Istruzione, infatti, ha reso pubblica la graduatoria dei 1.873 progetti che saranno finanziati attraverso uno stanziamento pari a 28 milioni di euro, messi a bando nel 2016 per innovare gli spazi didattici nella scuola del primo ciclo. Sono centoventi su duecentocinquanta le scuole emiliano-romagnole che hanno ottenuto il finanziamento. Fra queste, anche nove istituti scolastici nella nostra provincia.

Dal laboratorio di astronomia – dove saranno gli stessi studenti a creare artigianalmente gli strumenti astronomici – a quello per la creazione di format narrativi attraverso l’uso delle tecnologie digitali; dall’atelier per lo studio della biomeccanica del corpo umano a quello sul riciclo di tessuti. Oppure un laboratorio sul recupero di piccoli giocattoli e materiale plastico per la realizzazione di manufatti anche tramite l’utilizzo di stampanti 3D. Sono questi alcuni dei progetti che hanno passato il vaglio della commissione esaminatrice, che ha valutato a livello nazionale oltre 3.400 proposte arrivate al ministero.

La procedura di selezione si è svolta completamente online e le scuole, per la prima volta, sono state accompagnate nel processo di elaborazione delle loro proposte attraverso sedute in live streaming di supporto amministrativo e tecnico organizzate dallo stesso Ministero. Grazie a questo finanziamento, in tutta Italia oltre un terzo delle scuole del primo ciclo avrà un laboratorio innovativo. Gli atelier vincitori saranno finanziati con un contributo massimo di 15mila euro.

Fra gli istituti reggiani, ad ottenere il punteggio più alto è stato il progetto allestito dalla scuola Ariosto di Busana, che si è piazzato al quarto posto nella graduatoria regionale. Nella top ten emiliano-romagnola, anche la Italo Calvino di Reggio Emilia. Ammessi al finanziamento, inoltre, la Enrico Fermi di Rubiera (sedicesima a livello regionale), la Elsa Morante del Villaggio Stranieri di Reggio (22esima) e la don Pasquino Borghi, sempre di Reggio Emilia (39esima), cui seguono a stretto giro altre due scuole della nostra provincia: la Nizolio di Boretto, 40esima) e la Antonio Allegri di Correggio, 41esima.

Chiudono la pattuglia delle scuole reggiane vincitrici del contributo la Albert Einstein di Reggio Emilia (64esima) e la Galileo Galilei, sempre di Reggio Emilia, che si è collocata al 101esimo posto della graduatoria regionale.

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