Riconoscimenti ai cittadini che si opposero al nazifascismo
CASTELNOVO SOTTO. E' stata una serata molto partecipata quella che si è tenuta nella sala convegni della Pubblica Assistenza per la celebrazione della Giornata della Memoria che ricorda la...
CASTELNOVO SOTTO. E' stata una serata molto partecipata quella che si è tenuta nella sala convegni della Pubblica Assistenza per la celebrazione della Giornata della Memoria che ricorda la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz del 27 gennaio ’45. L’incontro è stato organizzato da Comune e Anpi. La serata si è aperta dal sindaco Maurizio Bottazzi. "«E' anche a causa dell'indifferenza – ha sottolineato il primo cittadino, ispirandosi a una famosa citazione di Bertolt Brecht – che settant'anni fa sono accadute certe cose. La nostra società si sta purtroppo abituando all'odio e all'intolleranza e questo deve portarci a riflettere, per non ricreare quegli stessi presupposti che portarono allo sterminio di milioni di persone».
A seguire, il saluto del presidente provinciale dell'Anpi, Ermete Fiaccadori (con lui il vice Giovanni Rossini e il presidente dell'Anpi locale, Fabio Montanari), che ha spiegato le motivazioni che sottendono all'istituzione della Giornata della Memoria e le ragioni che hanno portato il Ministero della Difesa a insignire con la Medaglia della Liberazione alcuni cittadini che nel corso della seconda guerra mondiale, «non esitarono a sacrificarsi per affermare i principi di libertà e indipendenza sui quali si fondano la Repubblica e la nostra Costituzione». Sono così stati premiati i familiari di Sergio Rabitti e Corinto Manghi (unici ancora viventi tra i destinatari del riconoscimento), di Giovanni Donelli, Rino Pivetti, Amos Bedogni, Abdon Caffarri ed Efrem Bassi. «L'Amministrazione comunale – ha concluso il sindaco Bottazzi – vuole ringraziare questi cittadini la cui viva testimonianza ha incrociato l'arco del proprio mandato, dal 2013 a oggi. Questa cerimonia intende simbolicamente abbracciare i 121 partigiani, i 66 combattenti, i 69 internati militari, i 110 deportati e tutti i castelnovesi che allora sposarono gli ideali di libertà e giustizia«.
A seguire, Maurizio Puccinelli e Rossella Piccoli della compagnia Primo Studio hanno presentato, in un'atmosfera completamente buia, molto toccante e suggestiva, “L'inferno”, tratto da “L'inferno di Treblinka” di Vasilij Grossman, corrispondente di guerra dell'Armata Rossa.
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