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«A Reggio una laurea in Posturologia»

di Roberto Fontanili
«A Reggio una laurea in Posturologia»

Da un convegno del Lions Club la richiesta per un nuovo corso di studi dedicato a questa particolare pratica medica

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REGGIO EMILIA. Il progetto dei Lions Club di Albinea a Castelnovo Monti è quella di “convincere” l'Università di Modena e Reggio a creare un corso di laurea in Posturologia che potrebbe aver sede a Reggio. Un percorso che deve ancora trovare una definitiva conclusione, ma che i due Lions stanno portando avanti puntando a trovare la disponibilità dell'Ateneo.

Intanto se ne è già parlato in diverse occasioni e nel frattempo si creano eventi che evidenzino come questa disciplina sia in grado di risolvere problemi allo scheletro e alla muscolatura senza l’uso di farmaci.

Di questo si è parlato in un convegno nella sala civica di Albinea dal titolo: “Posturologia e neuroscienze - Nuove frontiere per problemi a scheletro e muscolatura. Farmaci addio?” . A parlarne esperti e professori universitari, che hanno evidenziato come molti problemi di postura siano in diversi casi collegati alla bocca e alla dentatura. Nel corso dell'incontro è emerso come dolori cervicali, lombari, problemi di equilibrio e di andatura e perfino problemi di vista e di udito possano essere affrontati e risolti facendo ricorso alla posturologia. Dopo il saluto del sindaco di Albinea Nico Giberti e l'introduzione di Alessandro Pigoni, è stato il dottor Daniele Cisa (Dipartimento di ortopedia dell'università di Genova) a spiegare come le nuove analisi consentano di individuare importanti correlazioni tra i movimenti mandibolari e i dolori alla cervicale, mentre il prof Diego Manzoni (Dipartimento trasalazionale e nuove tecnologie in medicina e chirurgia sperimentale dell'Ateneo di Pisa) ha parlato dell'importanza del nervo trigemino che ha stretti collegamenti col nostro cervello. Da ultimo è intervenuto il dottor Vincenzo De Cicco (dentista) e collaboratore esterno del Dipartimento Traslazionale e Nuove Tecnologie dell' Università di Pisa, ha sottolineato come per alterare una corretta masticazione e l’allineamento della dentatura sia sufficiente l'estrazione di un solo dente e come soltanto lo 0.40% della popolazione mondiale dei cinquantenni conservi una masticazione equilibrata.

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