Gazzetta di Reggio

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«A Rimini poca politica e molta concretezza»

di Adriano Arati
«A Rimini poca politica e molta concretezza»

Una quarantina gli amministratori reggiani presenti all’assemblea nazionale Commenti e reazioni dei sindaci Tagliavini, Bigi e Cavallaro e da Andrea Rossi

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REGGIO EMILIA. Temi concreti che riguardano i sindaci e tutti i paesi, a partire dall’immigrazione. Le strategie per il voto e soprattutto la possibile data per il ritorno alle urne per le elezioni politiche sono rimaste sotto traccia – anche se presenti nella testa di ognuno – durante l’assemblea nazionale degli amministratori locali del Partito Democratico andata in scena sabato e ieri al Palacongressi di Rimini, nei giorni in cui a Roma Massimo D’Alema è tornato a chiedere al Pd un cambio di strategia e di leadership. Fra le discussioni riservate e le confidenze fatte a bassa voce, prende forza la suggestione di programmare le elezioni politiche a breve termine, magari già a giugno. Ma per ora si rimane nel campo ipotetico, i fattori da valutare sono molti.

La quarantina di amministratori locali reggiani presenti alla due giorni riminese preferisce invece concentrarsi sui temi della loro quotidianità, affrontati durante le tavole rotonde e gli interventi principali, soprattutto in quello del ministro dell’Interno Minniti.

«Leggendo le ricostruzioni sembrava che sabato si fosse parlato solo di elezioni e di D’Alema, invece mai citato – racconta il sindaco di Vezzano, Mauro Bigi – a parte qualche richiamo di alcuni relatori, c’è stata solo la battuta di Renzi sul fatto che arriveranno entro un anno», l’ironia è sul fatto che comunque nel 2018 scadrà il mandato naturale della legislazione. «Personalmente – prosegue – è stato un momento molto interessante perché si è ragionato su argomenti su cui noi sindaci dobbiamo confrontarci quotidianamente. Io ho preso parte al tavolo di lavoro in cui parlava il sindaco di Ventimiglia, e ascoltare le sue parole sulla gestione dei migranti è stato istruttivo, il suo è un Comune di frontiera». Sempre sulla questione migrazione, ha fatto il pienone di consensi uno degli interventi più attesi, quello del ministro dell’Interno, Marco Minniti. «Ha avuto tanti pareri positivi, ci ha fatto capire che non siamo soli, è stato molto concreto e ha analizzato tanti aspetti di relazioni internazionali da cui non si può prescindere, in questo momento» sottolinea il primo cittadino rubierese Emanuele Cavallaro.

«Sulle questioni politiche ed elettorali non posso dire molto, non c’ero sabato e ieri sono dovuto rientrare a casa per motivi di famiglia, prima che ci fossero degli interventi più politici. Sino a quel punto si era ragionato di argomenti concreti che riguardano tutti».

Lunghezza d’onda simile quella del sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini: «Minniti ci ha dato delle certezze, ad esempio sulle percentuali di migranti previste per ogni mille abitanti e sulla gestione di questo problema, aspetto assolutamente fondamentali in questi giorni – assicura – mentre le questioni elettorali non sono state certo il focus di questi giorni, soprattutto non lo sono state nella seconda giornata, per precisa volontà degli organizzatori. Ci sono temi che ogni singolo amministratore deve affrontare ogni giorno, su cui abbiamo potuto confrontarci in momenti che sono stati di grande utilità. Sia negli interventi dal palco sia nei tavoli di lavoro in cui è stato possibile condividere esperienze e conoscere problematiche e percorsi attivate in altre zone del paese».

«Non si è discusso di leggi elettorali né tantomeno di date. Sulla legge elettorale, è già stato ribadito diverse volte, che il Mattarellum è più che adeguato, è già stato adottato in tre elezioni fra gli anni ’90 e i 2000 senza alcun problema», conclude il sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia Romagna, Andrea Rossi, fresco di ingresso nella segreteria nazionale del Pd per occuparsi di organizzazione, da sempre suo punto di forza.

«Renzi ha ribadito piuttosto quella che deve essere la battaglia principale, quella contro i populismi, che sono presenti e forti in Italia come nel mondo e di cui stiamo vedendo in questi giorni alcuni risultati».

All’assemblea di Rimini ha partecipato anche il ministro delle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio, di cui si parla a pagina 6.

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