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L’auto rubata va a fuoco ladro costretto alla fuga

L’auto rubata va a fuoco ladro costretto alla fuga

Gualtieri: tutta colpa di un mozzicone caduto accidentalmente sul sedile Nella vettura alcuni oggetti di un altro colpo e le impronte del malvivente

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GUALTIERI. Ladro d’auto decisamente maldestro nella Bassa. Questo, infatti, è rimasto indenne uscendo dall’autovettura che aveva rubato e che ha rischiato di andare completamente a fuoco, secondo gli accertamenti, a causa di una sigaretta caduta accidentalmente sul sedile che occupava. Pur riuscendo ad allontanarsi prima dell’arrivo dei carabinieri di Gualtieri, probabilmente, non riuscirà ad assicurarsi l’impunità. Nelle mani dei militari, oltre alla descrizione del ladro da parte di alcuni testimoni che l’hanno visto fuggire, anche le impronte lasciate sul volante, che ora saranno inviate al Ris dei carabinieri di Parma per le indagini e la comparazione con i soggetti censiti alla banca dati.

Tutto è accaduto nella tarda mattinata di sabato, quando i carabinieri di Gualtieri sono stati fatti intervenire in via Ligabue, dove era stata segnalata la presenza di una Renault Twingo con il motore acceso e le 4 frecce inserite. Giunti sul posto, i militari hanno scoperto che la vettura era stata rubata poco prima a Novellara.

All’interno c’erano alcuni documenti ed effetti personali non appartenenti al proprietario dell’auto, ma – come si è scoperto dopo – di proprietà di altre persone che poco prima, nella vicina città di Parma, avevano subito un furto da un autovettura in sosta.

I motivi che avevano indotto il ladro ad abbandonare in tutta fretta l’auto rubata sono stati presto accertati dai carabinieri durante la ricognizione all’interno dell’autovettura: il sedile lato guida risultava andato completamente a fuoco a causa di una sigaretta caduta, probabilmente in maniera accidentale, allo stesso ladro che, viste le fiamme, aveva poi subito fermato l’auto dandosi alla fuga. Le fiamme, che hanno comunque distrutto il sedile, si sono poi fortunatamente spente. L’auto e i documenti rubati, dopo i rilievi di legge che hanno permesso di recuperare alcune impronte ritenute dai carabinieri d’interesse investigativo, sono stati restituiti ai derubati. E ora è caccia all’uomo.

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