Ciabattate e schiaffi nella rissa tra vicine
Durante un litigio, quattro donne passano alle vie di fatto. Coinvolti i due uomini che le volevano difendere. Sei denunciati
BORETTO. Le liti furibonde continuano a essere uno dei principali impegni delle forze dell’ordine, chiamate sempre più spesso a dirimere questioni interpersonali e a evitare epiloghi spiacevoli. L’ultimo episodio è quello avvenuto a Boretto, tra vicini di casa. E il bilancio è di sei persone denunciate, tra cui quattro donne.
Ciabatte impugnate a mo’ di arma e un guinzaglio del cane fatto volare come una frusta: la rissa non ha risparmiato colpi, nemmeno calci e schiaffi. Tutto sarebbe iniziato quando una 50enne e il compagno sono entrati nel cortile condominiale con l’auto. A prenderli a offese sarebbe stata la figlia 20enne della vicina, che avrebbe mostrato loro il dito medio, probabilmente per dissidi precedenti. Un gesto che ha scatenato la reazione della 50enne, che è scesa dall’auto, ha rimproverato la ragazza venendo, come risposta, di nuovo offesa. Dalle parole, allora, le due sono ben presto passate alle mani.
La lite si è trasformata in una rissa, perché anche una 25enne, amica della ragazza, e la 45enne mamma di quest’ultima, sono intervenute. Le quattro se le sarebbero date di santa ragione, tra schiaffi, calci, ciabatte tirate e guinzaglio del cane usato come fosse una frusta. Di fronte a quella scena, il compagno della 50enne avrebbe cercato di dividerle. Ma un altro uomo, compagno invece della 45enne, credendo che l’altro fosse intento a picchiare la sua donna e la figlia, lo ha preso a pugni in faccia.
Sono stati altri vicini a chiamare i carabinieri. Al loro arrivo, i militari di Boretto con fatica hanno riportato la calma. Ma per le quattro donne e il 53enne, compagno della 45enne, è scattata la denuncia per rissa. Mentre il 42enne – quello sceso dalla macchina per cercare di separare le contendenti e che ha ricevuto, in cambio, un bel pugno dal 53enne – non avendo partecipato alla rissa, ma avendo comunque minacciato i vicini, è stato denunciato per minaccia.
Soltanto il giorno prima, dalla vicina Brescello era giunta la notizia di un altro violento dissidio tra vicini di casa per colpa di un cancelletto aperto.
Anche in quel caso, erano dovuti intervenire i carabinieri ed era scattata la denuncia per due uomini – zio di 50 anni e nipote di 18 – che avevano aggredito il vicino e, da parte del più giovane, impugnato un bastone minacciando di colpirlo.
Era toccato anche in quel caso agli uomini dell’Arma cercare di fare da pacieri. Ma la tregua, a suon di denunce, difficilmente riesce a reggere quando le tensioni tra vicini di casa sono tante: la convivenza forzata non facilita certo le cose.
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