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Distretti: frenata di meccanica e salumi

Nel terzo trimestre calata la domanda da parte dei Paesi emergenti. Cresce invece il lattiero-caseario

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REGGIO EMILIA. La meccanica soffre, i salumi sembrano scomparire ma a tirare sul il morale è il Parmigiano-Reggiano. È questa la fotografia scattata nel terzo trimestre del 2016 dal Monitor dei distretti industriali della regione Emilia-Romagna curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Male infatti il distretto delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-10,3%). Ancora peggio quello delle macchine per l'industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (-13,3%), mentre i salumi di Reggio Emilia (-45,7%) sembrano avere un futuro sempre più incerto.

In realtà, a livello regionale la trimestrale si chiude in lieve crescita, +0,3%, l’export dei distretti, secondo un ritmo comunque migliore dei distretti italiani (-1,2%), anche se più lento del manifatturiero regionale (+1,2%). Se si considerano i primi 9 mesi del 2016 il dato è decisamente positivo (+2,4%), considerando il rallentamento degli scambi mondiali. «A condizionare la decelerazione regionale è stata la debolezza della domanda da parte dei mercati emergenti (-4,1%), hanno pesato soprattutto i problemi incontrati in Cina e Turchia - dice Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo - Appaiono totalmente assorbite le difficoltà incontrate sul mercato russo e si rileva un buon andamento in Cile e in India. Prosegue il trend positivo sui mercati maturi +2,7%, trainati dalle buone performance sui mercati francese (+5,7%) e tedesco (+4,3%)». Dall'analisi per singolo distretto emerge un quadro a luci e ombre: chiudono il trimestre positivamente 10 distretti su 19. È proseguito il trend positivo sia delle piastrelle di Sassuolo (+6,9%), che ha beneficiato del vivace andamento sui mercati statunitense e tedesco, sia della maglieria e abbigliamento di Carpi (+11,1%), trainata dalle vendite nei grandi paesi europei. Nel settore della meccanica, ai risultati molto positivi delle macchine utensili di Piacenza (+20,4%) e sostanzialmente stabili delle macchine per il legno di Rimini (+0,3%), si contrappongono il rallentamento dell'export dei ciclomotori di Bologna (-3,1%), delle macchine per l'imballaggio di Bologna (-4,4%) e i dati negativi dei distretti delle macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-10,3%), della food machinery di Parma (-20,3%) e delle macchine per l'industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (-13,3% secondo i dati Acimac). Quasi totalmente positivo, invece, il settore alimentare: performance brillanti soprattutto per i salumi di Parma (+12,6%) e del modenese (+10,6%), molto bene i due distretti del lattiero caseario di Reggio Emilia (+9,2%) e parmense (+3,8%) e anche l'ortofrutta romagnola (+2,3%).

In calo invece l'alimentare di Parma (-7,5%) e i salumi di Reggio Emilia (-45,7%).

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