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È il consigliere regionale Foti a chiedere i danni al Comune

È il consigliere regionale Foti a chiedere i danni al Comune

Reggio Emilia: l’ex parlamentare e capogruppo in Regione era scivolato alla Mediopadana per il ghiaccio, ha chiesto 33 mila euro di risarcimento

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REGGIO EMILIA. «La mia questione verrà affrontata nelle sedi opportune. Quando sono caduto, non ho fatto pubblicità, nè ho speculato sulla vicenda. Ma i danni provocati non sono stati indifferenti. Cade un consigliere come una qualunque altra persona». Anche i politici scivolano. E, purtroppo per loro, può capitare che cadendo si facciano anche piuttosto male. È proprio un politico, infatti, il passeggero della Mediopadana che l’8 febbraio 2015 è rovinosamente scivolato a terra davanti alla stazione di Mancasale per la presenza di lastroni di ghiaccio, decidendo così di chiedere al Comune un risarcimento danni quantificato in 33.780,75 euro. Si tratta del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Tommaso Foti, ex parlamentare di origine piacentina, che non ha affatto voglia di parlare della vicenda. Ma che, racconta, avrebbe fatto volentieri a meno sia della caduta che delle conseguenze.

Erano i giorni successivi alla grande nevicata che si era abbattuta il 5 e 6 febbraio 2015 in città, provocando danni alla linea elettrica e disagi un po’ ovunque.

Giorni in cui anche il pronto soccorso era alle prese con un’emergenza dovuta proprio al gran numero di scivolate di pedoni. «Ero nell’ambito del mio mandato, nella regione in cui sono consigliere. Non è che sono caduto perché sono imbranato – taglia corto il consigliere, piuttosto piccato – per terra c’era tanto ghiaccio e il fatto è successo. Il problema non è stata la caduta, ma le conseguenze, che ci sono e sono rimaste. Non è una cosa simpatica e ne avrei fatto a meno. Non penso che la questione sia di vostro interesse». Per le conseguenze della caduta, Foti racconta di aver subito un intervento chirurgico che lo ha costretto a letto per diverso tempo: «Ci sono fior di cartelle e di periti che hanno certificato il danno», conclude il consigliere, precisando che la richiesta di risarcimento «è stata fatta dal mio legale». Da chiunque sia partita, è stata notificata comunque in Comune a novembre. E nei giorni scorsi l’amministrazione ha deciso di resistere in giudizio. La pratica è sul tavolo dell’avvocato Andrea Orelli, designato dalla compagnia assicurativa Lloyd’s. Per la responsabilità civile verso terzi, infatti, l’amministrazione è coperta da un’assicurazione, la cui polizza prevede che la compagnia rappresenti la parte assicurata nelle cause in cui viene chiesto un risarcimento danni superiore a 10mila euro. (e.spa.)

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