Espulsi due mendicanti del parcheggio dell'ospedale
Reggio Emilia: emessi i provvedimenti dopo il blitz di venerdì davanti al Santa Maria Nuova. A breve più controlli in tutta l’area. Poma: «Denunciate le estorsioni»
REGGIO EMILIA. Due abusivi espulsi e sei identificati. È terminato così il blitz di venerdì scorso messo a segno da questura e polizia municipale di Reggio contro i mendicanti - più noti come parcheggiatori abusivi - che gravitano da lungo tempo nel parcheggio di fronte all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio. Un giro di vite che non termina con l’intervento massiccio da parte di questura e polizia municipale della scorsa settimana, perché proseguirà contro chi, troppe volte, si è mostrato molesto nei confronti degli utenti dell’ospedale reggiano.
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A tratteggiare i contorni dell’operazione che ha portato all’identificazione di otto uomini, tutti nigeriani, sono stati ieri il comandante della polizia municipale di Reggio Emilia, Stefano Poma, e il commissario capo, Francesco Baiano, dell’ufficio immigrazione della questura.
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L’intervento congiunto, disposto anche dal questore Isabella Fusiello a cui hanno partecipato oltre 20 agenti (anche in borghese) tra polizia e vigili, ha infatti dato risultati positivi portando all’identificazione degli otto cittadini nigeriani che importunavano gli automobilisti con richieste di denaro.
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Le espulsioni sono state decise perché due stranieri non erano in regola con il permesso di soggiorno. Quasi tutti lo hanno richiesto per motivi umanitari e sono in attesa del riconoscimento dello status di richiedente asilo politico. Un uomo di 35 anni, da tre anni residente a Reggio, aveva ricevuto il diniego e aveva presentato ricorso in tribunale, che lo aveva a sua volta respinto. Il nigeriano, ora, è stato espulso e accompagnato al centro di identificazione ed espulsione (Cie) di Torino. Stessa sorte toccata a un altro nigeriano, 32 anni, su cui pendeva già invece un decreto di espulsione per aver partecipato alla maxi rissa tra bande a colpi di cocci di bottiglie, andata in scena la domenica pomeriggio di quasi un anno e mezzo fa nella zona della stazione ferroviaria di Reggio, che tanto scalpore fece per la violenza profusa.
«Siamo molto sensibili al tema perché, quello degli accattoni nei parcheggi è un fenomeno che genera grande insicurezza tra i cittadini», ha spiegato Baiano. «L’importante – aggiunge il commissario – è che, ogni qual volta si sentono in pericolo, i cittadini ci chiamino immediatamente ai numeri di emergenza 113 o 4000 per la polizia municipale».
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La novità venuta a galla ieri è la condanna per estorsione a un anno e quattro mesi di uno dei “parcheggiatori” abusivi del Santa Maria, denunciato da un automobilista che non voleva comprargli il biglietto della sosta, ricevuto a sua volta in dono da un altro utente dell’ospedale. Alla segnalazioni alle forze dell’ordine, infatti, deve seguire poi la necessaria denuncia da parte delle vittime di episodi di una certa gravità. «L’obiettivo è la sicurezza dei cittadini e per questo cercheremo di intensificare la nostra presenza – conferma il comandante Poma – ma senza denuncia non possiamo fare niente». Sempre ieri, al Santa Maria erano ancora presenti degli abusivi. «Non è detto che scompaiano del tutto – dice Poma – chi chiede l’elemosina può essere solo allontanato. Ma stiamo per aumentare la sorveglianza e l’assistenza in favore degli utenti che vengono molestati».
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