Filos dedicato al museo contadino
I volontari chiedono aiuto agli anziani per la catalogazione
Il filos mensile di gennaio, organizzato come sempre dal gruppo di volontari del “Telefono Amico” per dare agli anziani, spesso soli, la possibilità di passare un pomeriggio in compagnia (ra chiacchiere e, di volta in volta, giochi, dolcetti, passatempi e spettacolini vari, domenica pomeriggio sarà gestito dal gruppo di volontari che negli ultimi tre anni hanno salvato dal degrado l’enorme patrimonio del Museo della civiltà contadina, chiuso e abbandonato dall’anno dell’ultimo terremoto. Attualmente questo gruppo sta portando avanti la catalogazione di tutti gli oggetti recuperati, piccoli e grandi, compilando per ciascuno una schede con la fotografia, il nome in italiano e in dialetto e le indicazioni d’uso.
Procedendo nella catalogazione, però, si sono accorti che di alcuni non sapevano il termine dialettale e di qualcuno neppure a che cosa servissero.
Domenica li mostreranno nella grande sala del Circolo ricreativo di via Veneto, dal vero o in fotografia, nella speranza che qualcuno dei presenti se ne ricordi e li posa aiutare a completare le schede in dubbio.
Nella saletta annessa saranno invece proiettate varie immagini d’epoca del mitico “Dancing Pineta”, dove nel dopoguerra due generazioni di novellaresi sono andate a ballare e dove molti hanno incontrato l’anima gemella. La professoressa Luciana Boccaletti parlerà di un sua ricerca sul dialetto novellarese. (v.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google