Lavori per riqualificare il PalaBigi: «Non ci hanno ancora pagato»
Reggio Emilia: I dipendenti della ditta subappaltatrice, senza stipendio da novembre, scrivono al Comune Giovedì un incontro con la vincitrice dell’appalto, la Iti di Modena, per cercare di risolvere la situazione
REGGIO EMILIA. Per i tredici dipendenti della Agm di Milano, la subappaltatrice che ha effettuato per conto della Iti Costruzioni generali di Modena alcuni lavori di carpenteria e che ha realizzato i nuovi servizi igienici all’interno del PalaBigi, entro la settimana dovrebbe essere trovata una soluzione che consentirà loro di ottenere il pagamento degli stipendi arretrati. Il lavoro di 12 carpentieri e del geometra che ha seguito i lavori per conto della Agm è terminato a novembre, ma da allora non sono ancora stati pagati.
E si tratta in diversi casi di famiglie con figli piccoli, che necessitano di quei soldi per poter far fronte alle necessità quotidiane. Vista la situazione di stallo, che perdura da due mesi, per sbloccare la situazione alcuni dipendenti Agm – dopo aver a più riprese sollecitato la ditta – hanno anche inviato una Pec (Posta elettronica certificata) al Comune, denunciando la situazione di disagio in cui si trovano. Altri lavoratori si sono rivolti a un avvocato per chiedere alla ditta committente, la Iti di Modena, di intervenire in prima persona.
Una situazione dai contorni kafkiani. I lavoratori reclamano lo stipendio dalla Agm, che sostiene di non poter pagare i lavoratori a causa del mancato versamento del corrispettivo per i lavori effettuati da parte della committente, ovvero la Iti di Modena. Quest’ultima, però, prima di liquidare la Agm per i lavori, chiede come garanzia la documentazione che attesti il pagamento dei contributi e degli stipendi. La buona notizia è che per trovare una soluzione che consenta il pagamento dello stipendio ai lavoratori è previsto un incontro, nella giornata di giovedì, tra il vicepresidente della Iti e la Agm. Dall’Iti – azienda che ha già vinto altri appalti nel comune di Reggio, come quello relativo ai lavori di manutenzione straordinaria su undici fabbricati nel quartiere Compagnoni-Fenulli – ci è stato spiegato che l’azienda si è mossa immediatamente. E che in questo modo vengono tutelati i dipendenti della ditta Agm.
«Noi, contrattualmente, prima di effettuare i pagamenti nei confronti di una ditta subappaltatrice, verifichiamo che l’azienda abbia versato i contributi a Inail, Inps e Cassa Edile. A ulteriore cautela del dipendente, chiediamo le buste paga quietanziate dai dipendenti. A quel punto siamo tranquilli che la società sia in regola e che i dipendenti sono stati pagati. Oggi (ieri, ndr) è arrivata una lettera da parte di un avvocato che ci informa che i dipendenti non sono stati pagati. Per fortuna abbiamo trattenuto una parte del credito nei confronti di Agm». La parte che potrà essere utilizzata per pagare gli stipendi, che si dovrebbe aggirare sui 40mila euro. Dall’Iti di Modena ci hanno anche assicurato che «entro la settimana corrente la questione dovrebbe risolversi».
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