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«Moschea in vendita, poi chi controllerà?»

«Moschea in vendita, poi chi controllerà?»

Correggio, Rovesti (Lega Nord) contro il bando di alienazione del Comune: «Favorirà gli islamici»

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CORREGGIO. Non si placano le polemiche sulla vendita dell’edificio comunale di via Ardione, a Correggio, utilizzato con moschea dalle comunità islamiche locali. Il bando è il primo passo nel piano di alienazioni che il Comune ha deciso di avviare, anche per ripianare i debiti legati alla vicenda En.Cor. Ma sulle modalità, le opposizioni si stanno facendo sentire.

Adesso è la Lega Nord con il segretario locale Riccardo Rovesti a esprimere perplessità. «Innanzitutto sottolineiamo il doppiogiochismo dell’amministrazione sulla vicenda Encor. Sugli organi di stampa continua a professare prudenza, sostenendo che non essendo ancora arrivate le sentenze definitive, sia inutile lanciare allarmi. Nel frattempo, però, la stessa amministrazione, mette in vendita con fretta e con poca accuratezza, un redditizio bene di proprietà» di chiara in una nota.

«Il prezzo base d’asta di 280.000 euro per l’intera superficie di 1.950 metri quadrati, (210 metri quadrati coperti), appare frutto di una valutazione frettolosa e poco attenta ai valori immobiliari della zona - evidenzia - Così come la destinazione d’uso vincolata per vent’anni al terzo settore, limita molto la possibilità di acquisto. Attualmente l’immobile è in locazione ad un’associazione di culto islamica , e l’amministrazione non ha reso noto il canone d’affitto. Il prezzo così inferiore ai valori di mercato, la destinazione d’uso blindata e la mancata informazione sui canoni attualmente incassati dal Comune fanno ipotizzare un grave danno alle casse comunali. E spingono a supporre che questo bando sia stato istituito ad hoc per la vendita all’associazione, tanto è vero che più volte la medesima associazione aveva manifestato interesse per l’acquisto dell'immobile».

«Riteniamo che questo sia un fatto grave, che arreca un evidente danno alle casse comunali e limita la possibilità dei correggesi all'acquisto dell'immobile di via Ardione - aggiunge - Inoltre, si crea un problema di sicurezza. Se già prima con l'immobile di proprietà, l’Amministrazione non brillava certo di solerzia nel controllo delle attività di culto professate all’interno della moschea, ci chiediamo con preoccupazione, cosa potrà accadere ora. Sono recenti gli episodi di arresti di personaggi che utilizzavano questi centri per predicare odio e fiancheggiare i terroristi. Anche in Italia sono state arrestate persone che progettavano veri e propri attentati sul suolo nazionale e altre pronte a raggiungere altri paese europei o ad arruolarsi nell’Isis».

«Dopo questi episodi e dato il delicato contesto internazionale servirebbe un controllo accurato e quotidiano sull’attività di culto all’interno della moschea e una traduzione in italiano di tutti i sermoni pronunciati in quel luogo - rimarca il segretario del Carroccio – Spiace sottolineare ancora una volta come queste decisioni vengano sempre comunicate a cose fatte, senza mai discutere con i proprietari del Comune: i correggesi. Il bando non è stato nemmeno discusso in consiglio comunale, in quanto in questo mese non è previsto nessun consiglio comunale. In un momento così delicato per la vicenda En.Cor, ci stupisce che l’amministrazione non ritenga importante confrontarsi».

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